Cambiare l’acqua ai fiori

index

Titolo: Cambiare l’acqua ai fiori

Autore: Valérie Perrin

Editore: e/o

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Il libro narra le vicende sentimentali e di vita di Violette, di suo marito e di altri personaggi che vengono in contatto con lei. Violette è una persona dall’aspetto dimesso e da lei poco valorizzato, ma ha una personalità spiccata, riesce a creare subito la giusta empatia con chiunque la incontri. Le vicende della vita la hanno portata a diventare custode di un cimitero di un piccolo centro della Borgogna. La sua vita è stata dura e difficile, ma lei è riuscita a superare tutte le prove riuscendo a mantenere sempre viva la sua naturale gentilezza. Un giorno al cimitero si presenta un poliziotto, viene da Marsiglia, deve soddisfare una richiesta di sua madre morta da pochi giorni, ossia di essere sepolta nel cimitero di Violette. Dall’incontro con il poliziotto la vita di Violette cambia improvvisamente.

L’inizio del libro mi è piaciuto, la storia di un amore tormentato tra due giovani, le difficoltà, la contrarietà dei genitori di lui, i due innamorati che non potevano vivere uno senza l’altro. La storia segue diversi livelli temporali, passato e presente si intrecciano, un gran numero di personaggi vedono le loro vicende di vita incontrarsi in modo inaspettato. La storia è articolata e complessa, la voce narrante cambia in certi capitoli per aumentare la chiarezza del racconto, momenti drammatici si alternano a tratti leggeri e ironici, tutto ben fatto e ben distribuito. Molti i riferimenti ad altre opere letterarie ed a canzoni di successo, che danno un senso di completezza sensoriale alla lettura impegnando anche l’udito. Il libro parla di sentimenti, dolori, emozioni, delusioni e rimpianti trovando sempre le parole giuste per esprimere il tutto e colpire la sensibilità del lettore. Ma ad un certo punto del romanzo è come se la trama si sia avvitata su sé stessa e la spinta della storia sia andata perdendo di forza. Forse sarebbe bastato osare di più nella trama per rendere il libro perfetto. Ho comprato questo romanzo perché ne avevo sentito parlare bene nella libreria in cui faccio la maggior parte dei miei acquisti. Nella quarta di copertina ho letto che il libro aveva vinto un premio ad un concorso francese presieduto da Michel Bussi, uno dei miei autori preferiti di questi tempi.  Ho scoperto tardi questo libro, ho letto recensioni contrastanti, tanti giudizi positivi, alcuni entusiasti ma anche diversi giudizi poco lusinghieri. Le aspettative erano molto alte e sono state soddisfatte solo in parte. Per me è un buon libro, non lo reputo un capolavoro assoluto, riconosco che non il mio genere preferito e quindi il mio giudizio ne risente.

6 pensieri su “Cambiare l’acqua ai fiori

  1. Questo libro appartiene a quel genere di libri che non comprerei e che difficilmente leggerei. Non so se il paragone con L’eleganza del riccio è calzante: nemmeno quello avrei letto, se non me l’avessero prestato, e non mi piacque.