Usciti di Senna

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Titolo: Usciti di Senna

Autore: Michel Bussi

Editore: e/o

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Ogni cinque anni i velieri più belli del mondo si riuniscono a Rouen per una manifestazione, l’Armada, che costituisce la principale attrattiva della cittadina francese. Le navi in genere sono di proprietà delle marine militari delle varie nazioni e tanto per fare un esempio, per l’Italia partecipa il veliero Amerigo Vespucci, universalmente riconosciuto come un gioiello dell’ingegneria navale. Maline è una giornalista molto in gamba che ha il compito di seguire la manifestazione per conto di un settimanale locale, il Seinomarine. L’Armada richiama tantissimi turisti e spettatori e per il periodo della manifestazione Rouen si trasforma abbandonando il consueto aspetto austero per divenire una cittadina godereccia e festaiola, con decine di eventi e di manifestazioni che fanno da contorno alla Armada. Le vicende raccontate nel libro sono ambientate nel 2008, tranne il prologo che racconta fatti avvenuti 25 anni prima. Nel 2008 la manifestazione è in pieno svolgimento quando un marinaio messicano viene ritrovato cadavere. Nessun indizio e nessun precedente della vita del marinaio riescono ad orientare le indagini verso una possibile soluzione, con la polizia che brancola nel buio. Sarà la giornalista Maline a trovare il collegamento tra la morte del marinaio e gli omicidi successivi che turberanno l’atmosfera di festa. Tornerà a galla una antica leggenda che racconta di un tesoro dei pirati sepolto proprio nella Senna, il fiume che attraversa la città di Rouen.

Michel Bussi è uno scrittore sorprendente. Ogni suo libro è ambientato in luoghi diversi, le circostanze sono sempre diverse, i protagonisti sono personaggi ogni volta inediti e molto diversi tra loro, per sesso, età, professione, esperienze di vita. Una varierà creativa ed una capacità di costruire storie fuori dall’ordinario. La sua scrittura è capace di intrappolare il lettore nella rete della trama fin dalla prime pagine e di tenerlo attaccato al libro fino alla fine, quando il piacere di aver letto una bella storia è pari al rammarico che essa sia finita. Mussi racconta alla perfezione la provincia francese, in ogni suo libro le ambientazioni sono descritte alla perfezione, riuscendo a cogliere ogni volta gli aspetti caratteristici senza trascurare nessun dettaglio, facendo respirare al lettore l’atmosfera dei luoghi in modo molto verosimile. In questo caso l’autore gioca in casa, dato che è nato Normandia ed ha studiato all’Università di Rouen. I libri di Bussi hanno una trama complessa ed originale, sono ricchi di personaggi e di protagonisti, tutti sempre empatici e di effetto, le ambientazioni sono sempre perfette per la trama e ben descritte. La scrittura è chiara e lineare, i caratteri dei personaggi, sia che siano buoni o che siano cattivi, sono sempre descritti al meglio, con i loro pensieri e sentimenti resi espliciti in modo profondo ed accurato. Un libro piacevole, una ottima trama, una scrittura ironica e divertente per una lettura di grande soddisfazione.