Lo scarafaggio

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Titolo: Lo scarafaggio

Autore: Ian Mc Ewan

Editore: Einaudi

Traduzione: Susanna basso

Il protagonista è uno scarafaggio che di punto in bianco si ritrova trasformato nel primo ministro inglese ai tempi di oggi. Il contrario di quanto accade nel racconto di Kafka “Le metamorfosi”, quasi a simboleggiare un mondo che funziona al contrario di come dovrebbe. Così come in natura lo scarafaggio si adatta velocemente ai cambiamenti dell’ambiente, Jim Sams, il nome del Primo Ministro ex scarafaggio, si adatta velocemente alle esigenze della politica, per guadagnare consensi e durare più a lungo, assumendo comportamenti arroganti e imprevedibili di fronte ai giornalisti, lanciando una rivoluzionaria teoria politico-economica in cui il lavoratore paga l’azienda per le ore lavorate e riceve in cambio l’equivalente in denaro quando compra dei beni, a condizione di non accumulare risparmi. Sono in molti ex scarafaggi nel suo ambiente politico ed anche il Presidente degli Stati Uniti è uno di loro. Un libro di pura fantasy applicata alla politica, un modo per mostrare la contrarietà dell’autore a quello che la politica sta decidendo per il suo paese, un modo per mostrarsi contrario alla Brexit a tutti i costi, senza aver trovato un accordo con la UE.

Una voce critica contro la politica attuata da coloro che fanno del populismo la propria bandiera politica, per chi vuole crearsi il sostegno seguendo i sondaggi, avendo come strategia politica fare quello che le persone comuni vogliono. Il libro è poco più di un racconto, troppo breve per essere un manifesto programmatico di un movimento di opposizione, ma abbastanza sarcastico ed irriverente per affondare un discreto colpo ai destinatari dello sberleffo che il libro lancia senza nascondere la mano.

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