Vittima numero 2117

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Titolo: Vittima n. 2117

Autore: Jussi Adler Olsen

Editore: Marsilio

Traduzione: Maria Valeria D’Avino ed Eva Valvo

Durante un naufragio sulle coste di Cipro, una donna muore e la foto del suo cadavere riverso sulla spiaggia fa il giro del mondo. Ma la donna non è annegata, è stata uccisa da un noto terrorista che si trovava con i profughi perché stava infiltrando in Europa alcuni adepti pronti ad immolarsi in un grande attentato suicida. Nella stessa foto, un agente della sezione Q di Copenaghen, Assad, riconosce la moglie e una delle figlie. A Barcellona c’è un display che conta il numero delle vittime nel mare Mediterraneo tra i profughi che per varie ragioni abbandonano i loro paesi per arrivare in Europa. La donna della foto di Cipro è la numero 2117. Un ragazzo che vive in casa solo per giocare a Kill Sublime, che ha in odio i genitori, minaccia di fare una strage quando arriverà alla vittoria numero 2117 con il suo video gioco che ormai è la sua ossessione.

Le vicende della sezione Q sono il pretesto per trattare il tema dei rifugiati e delle infiltrazioni di cellule terroristiche nelle rotte di coloro che fuggono da guerre e repressioni religiose e politiche. Il libro narra storie tremende e dolorose di rifugiati provenienti dall’Iraq e dalla Siria, si sofferma su alcune contraddizioni di tali conflitti e dei danni irreparabili per le popolazioni civili. Conflitti nati sulla base di errate convinzioni o previsioni, comunque portati avanti per garantire gli interessi di pochi a discapito di milioni di civili che sono stati ridotti alla fame, alla povertà e costretti a fuggire dalle loro terre nella speranza di trovare la pace. I grandi movimenti di persone attirano le attenzioni dei terroristi che sono sempre alla ricerca di adepti proprio dove ci sono persone che vivono senza speranze e senza prospettive. La trama ruota attorno alla grande azione di polizia che viene messa in atto per evitare un attentato di dimensioni enormi che sta per essere portato a termine nella città di Berlino e per evitare la strage promessa dal ragazzo fissato con i video games, mentre Assad è impegnato anche a salvare sua moglie e la sua famiglia dal terrorista a cui sta dando la caccia. Le storie parallele si alternano in una trama ben costruita e scandita da tempi serrati. C’è spazio anche per storie personali dei vari componenti della squadra Q in questo ottavo capitolo di una serie che ha decretato il successo dell’autore. Un thriller ben costruito e scritto in modo brillante, che tratta temi importanti e profondi.