I cerchi nell’acqua

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Titolo: I cerchi nell’acqua

Autore: Alessandro Robecchi

Editore: Sellerio

Un romanzo poliziesco questo I cerchi dell’acqua, con protagonisti Ghezzi e Carella, due personaggi già noti ai lettori di Alessandro Robecchi. Un antiquario famoso viene ucciso in circostanze apparentemente inspiegabili, Ghezzi è impegnato nella ricerca di uno scassinatore che è sparito senza lasciare tracce, mentre Carella, noto a tutti per essere un poliziotto integerrimo, viene segnalato alla guida di una auto di lusso in visite serali ai locali più malfamati della città. I due poliziotti lavorano insieme, sono una coppia di investigatori affiatata, ma sono molto diversi per temperamento e per modi di fare, anche se sono accumunati dall’avere una grande sensibilità verso gli altri. Il titolo del romanzo è anche il tema ricorrente del libro, ossia che le ingiustizie si propagano proprio come i cerchi nell’acqua, arrivando molto lontano.

Il libro oltre a raccontare le vicende criminali ci parla del malessere del Ghezzi, un uomo di quasi sessant’anni, poliziotto da sempre, che ha rinunciato alla carriera per continuare il suo lavoro sul campo, ma che comincia ad accusare la stanchezza per le troppe cose che lo addolorano, per le troppe persone che soffrono, senza che nessuno possa fare nulla per loro. Anche Carella ha i suoi pensieri che lo turbano nel profondo. Solo che lui è giovane, ha lo stesso grado di Ghezzi, è irruente ed indisciplinato, non segue i regolamenti ma segue il suo istinto, ha sete di giustizia, vuole vendicare chi non è in grado di farlo. Le indagini personali dei due poliziotti si intrecciano con l’indagine principale della procura. La trama del libro è interessante per i molti personaggi tutti diversi tra loro che partecipano a vario titolo alla trama. Ci sono molti criminali di vario livello e di varia crudeltà, alcuni personaggi attigui al malaffare ma che in fondo sono brave persone, i poliziotti con i loro pensieri, difficoltà familiari, gioie e dolori. Il romanzo mostra il volto oscuro e nascosto di Milano, dove la malavita entra sempre più prepotentemente nella vita quotidiana, tra sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, traffico di ragazze, spaccio di droga, strozzinaggio, sempre più diffuso e pericoloso, ricettazione e ogni forma di attività lecita che possa fare da copertura alle attività illecite. Un libro con tanti personaggi, con molta azione e molta analisi psicologica, che mostra le difficoltà dei poliziotti, i rischi che devono prendere, le conseguenze emotive del loro lavoro che influenzano non poco la loro vita privata. Un libro dove il lato umano e morale ha grande importanza anche nel giudicare criminali e fuorilegge. A volte per riuscire a condannare un grande criminale si può farla passare liscia ad un fuorilegge minore, se collabora o se mostra pentimento. Certe decisioni sono al limite della legalità, sono i poliziotti che possono decidere in base al loro personale metro di giudizio, sono forse ingiuste, ma quanti compromessi nella vita sono necessari per ottenere dei risultati? Bellissima la copertina con una illustrazione di una Alfa Romeo Giulia Super, auto che fu per tanti anni il simbolo della polizia.