Una perfetta sconosciuta

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Titolo: Una perfetta sconosciuta

Autore: Alafair Burke

Editore: Pickwick

Traduzione: Elena Cantoni

Alice Humphrey sta attraversando un momento difficile. Figlia di un regista premio Oscar ed una madre attrice famosa, non riesce a trovare la sua strada. Il suo incarico al Metropolitan Museum of Art era frutto delle donazioni del padre e quando queste sono finite è finito anche il suo lavoro. Sono diversi mesi che Alice è disoccupata e non ha grandi prospettive. All’improvviso incontra un uomo che dopo pochi giorni le propone di dirigere una galleria d’arte. Un ignoto finanziatore garantisce la solidità economica dell’operazione. Sembra un sogno, ma non lo è. E’ tutto vero. Alice firma un regolare contratto di lavoro, insieme al suo nuovo conoscente trova lo spazio da affittare per aprire la galleria, l’allestimento avviene in tempi record, così come l’inaugurazione. Poi tutto precipita. L’uomo viene trovato ucciso nella galleria proprio da Alice, che poco dopo si trova a dover fronteggiare un poliziotto che le mostra una foto in cui lei sta baciando lui. Ma Alice non ricorda di averlo mai baciato. Qualcuno sta cercando di incastrarla e lei non ha nessuna idea sul perché.

Inizia un incubo per Alice Humphrey, accusata dell’omicidio senza essere in grado di difendersi. Tutto sembra tramare contro Alice. Le sue certezze sono spazzate via, lei stessa non è in grado di dire con certezza se è innocente o è in qualche modo coinvolta nell’omicidio.

Alafair Burke è una grande costruttrice di thriller avvincenti con trame complesse in cui spesso quello che accade mostra le cose in modo diverso dalla realtà. La fragilità della protagonista e l’accanimento dei fatti contro di lei crea fin da subito una grande empatia per Alice che sembra bersagliata dalla sfortuna. Alice è costretta a vivere il peggiore degli incubi, ma nonostante tutto dimostra di avere coraggio e determinazione per riuscire a dimostrare la sua innocenza oltre che ad affrancarsi dalla sua famiglia importante ma invadente ed anche molto chiacchierata. Il libro è ambientato a New York che viene mostrata come una città in crisi economica, molti edifici commerciali vuoti e pronti per essere affittati. Una città che mostra il volto normale, lontano dal glamour delle zone più blasonate e famose. Un buon thriller, una trama complessa, tante storie parallele apparentemente senza collegamenti, che convergono verso la conclusione in tutto troverà il giusto senso.