Senza campo

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Titolo: Senza campo

Autore: Garry Disher

Editore: Marcos Y Marcos

Traduzione: Silvia Mercurio

L’azione si svolge a Waterloo, vicino Sidney, Australia del Sud. Due balordi vengono ingaggiati per assassinare un uomo. La cosa parte male, arriva un poliziotto ma fortunatamente crede ad uno dei due balordi e si allontana. Avviene l’esecuzione, il cadavere viene sotterrato, ma sfortunatamente una sigaretta di troppo innesca un incendio e i due sicari muoiono nelle fiamme. L’incendio colpisce anche un laboratorio per la produzione di metanfetamine, tutti scappano e nessuno ci rimette la pelle. Nelle macerie viene ritrovato un vestito di una bambina di pochi anni, figlia di un noto tossico, anche lui sparito dopo l’incendio.

Così inizia Senza campo, un thriller ambientato nel mondo della produzione e dello spaccio nelle droghe sintetiche nelle periferie urbane australiane. Un mondo per noi inedito, perchè siamo abituati a credere che la vita in Australia sia per tutti bella e comoda, tanta natura e pochi problemi. Invece anche nel paese che a noi sembra un paradiso esistono persone che vivono ai margini della società, con evidenti disagi sociali, senza un lavoro stabile, consumatori di droga e spacciatori per necessità. Tante storie di povertà, economica e sociale, sullo sfondo paradisiaco del mare, delle spiagge e dei luoghi da sogno che la natura ha regalato all’Australia. Il libro ha il suo punto di forza nello stile dell’autore, scorrevole e brillante anche quando la storia si complica oltre misura. L’ambientazione contribuisce a dare un tocco esotico ed originale al racconto. Nessuna divagazione politica e psicologica, molti cambi di scena e alcune intromissioni nella vita privata degli investigatori, che risultano personaggi empatici pieni di umanità. Una lettura piacevole senza troppi pensieri.

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