La colonna di fuoco

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Titolo: La colonna di fuoco

Autore: Ken Follett

Editore: Mondadori

Traduzione: Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli

La colonna di fuoco è il terzo volume della saga che Ken Follett ha dedicato alla città di Kingsbridge, luogo immaginario dell’Inghilterra. Questo volume è ambientato tra il 1558 e il 1620. Le vicende storiche dell’epoca sono quelle delle lotte tra i cristiani fedeli alla Chiesa Cattolica e i protestanti e le relative ricadute sulla monarchia inglese e quella francese. L’azione si svolge tra Inghilterra, Francia, Spagna e Paesi Bassi, rendendo il racconto vario e interessante per l’ampiezza geografica dell’ambientazione e le differenti conseguenze degli stessi fatti storici nei diversi Stati. Anche questo volume, come i due precedenti, colpisce per il gran numero di pagine che conferiscono alla trilogia di Kingsbridge una dimensione “monumentale”, oltre che per il gran numero di personaggi e di storie parallele che finiscono per incontrarsi nell’epilogo del libro che avviene proprio a Kingsbridge. In questo volume il filo conduttore della storia è rappresentato dalla storia d’amore tra due giovani di Kingsbridge, Ned Willard protestante e Margery Fitzgerald cattolica. I due non riescono a coronare il loro sogno d’amore  per via del volere del padre di lei che ha promesso la figlia ad un rampollo di una ricca famiglia cattolica. Margery non ama il suo promesso sposo ma deve rinunciare al suo amato Ned per seguire il volere paterno.

Il libro è un grande spaccato della vita sociale dell’epoca, con ampie descrizioni delle condizioni di vita, delle usanze e dei crescenti cambiamenti sociali in corso. In quegli anni il fenomeno più importante in Europa fu la nascita della religione protestante e la crudele e sanguinaria opposizione della Chiesa Cattolica e dei suoi sostenitori. La guerra religiosa era usata come pretesto per lotte di potere e rese dei conti di ogni tipo. In nome della religione ogni cattolico era diventato una spia e doveva denunciare gli eretici protestanti senza esitazione, anche se fossero familiari, amici e concittadini. Forte il riferimento del titolo alle fiamme dei roghi con cui venivano condannati gli eretici e la facilità con cui si veniva condannati. Nel libro ha un ruolo centrale la nascita del primo servizio segreto britannico “al servizio di sua Maestà”, con il giovane Ned Willard spia infiltrata sul campo a difesa della regina Elisabetta. Spie, tradimenti, controspionaggi, intrighi e raggiri, c’è di tutto in questo volume con una trama che si sviluppa quasi come una spy story dei giorni nostri. Intatti i punti di forza dei volumi precedenti ma in questo libro le lotte religiose e le operazioni di spionaggio danno alla trama una effervescenza maggiore rispetto ai volumi precedenti. Il libro è un evidente richiamo all’importanza della libertà religiosa ed una critica a chi usa la religione per accrescere il proprio potere o per vendette e rivalse. I volumi della saga di Kingsbridge sono tutti romanzi storici, ma se nei primi due gli eventi della storia vera erano solo lo sfondo per le avventure dei protagonisti, questo volume vede alcuni personaggi storici tra i protagonisti attivi della trama, uno per tutti Elisabetta Tudor Regina d’Inghilterra. In questo modo la storia ha acquisito di importanza e realismo. Un libro imponente e coinvolgente, degna chiusura della trilogia di Kingsbridge.

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