L’eroe riluttante

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Titolo: L’eroe riluttante

Autore: Michael Dobbs

Editore: Fazi

Traduzione: Giuseppe Marano

L’eroe riluttante è un thriller a sfondo politico che vede impegnato Harry Jones in una missione impossibile per salvare la vita del suo amico Zac Kravic che si trova prigioniero in un carcere del Ta’argistan, una ex repubblica al confine tra la Russia, la Cina e l’Afghanistan. Harry riesce a sfruttare la sua carica di parlamentare inglese per aggregarsi ad una delegazione di deputati in partenza proprio per il Ta’argistan. Del gruppo fa parte Martha Riley, una donna coraggiosa molto legata ad Harry che insieme a lui studia il piano per introdursi nella prigione e tentare di liberare Zac. Il tentativo riuscirà a metà. Zac sarà liberato ma Harry rimarrà nella cella che era stata di Zac. Harry sembra spacciato ma è un uomo dalle mille risorse.

Questo libro è un classico romanzo di spionaggio, con una trama appassionante piena di riferimenti alla attuale situazione geopolitica mondiale. Una avventura in uno stato nato dalla disgregazione della ex Unione Sovietica gestito da pochi potenti ex oligarchi sovietici, molto attratti dai soldi e capaci di ogni crudeltà pur di mantenere il potere. Uno stato dove è facile mescolare interessi pubblici con interessi economici di gruppi privati in cui si possono inserire anche personaggi politici con molto spirito di iniziativa. Le ex repubbliche russe sono terreno ideale per giochi politici e avventure finanziarie lecite e meno lecite. La trama è ambientata a Londra e nel Ta’argistan, uno stato asiatico inventato dall’autore per questo libro. In questo Stato nulla è certo, a partire dal numero ufficiale di abitanti, appositamente gonfiato per avere vantaggi sugli aiuti umanitari. E’ un paese di montagna, inospitale, freddo e usato come discarica nucleare da Stati di tutto il mondo. La capitale Aškek è una città tutto cemento, fredda e poco accogliente. Lo stesso autore ha indicato che ha usato il Kirghizistan come riferimento fisico mentre come posizione geografica potrebbe essere quella del Kazakistan o del Turkmenistan. Aree molto calde per le condizioni politiche e sociali e molto instabili al punto che potrebbero scoppiare rivolte in qualsiasi momento.

Harry Jones è un personaggio straordinario che vive avventure in cui gli intrighi politici ad alto livello si intrecciano con il mondo dell’intelligence militare e che spesso si scontra con gruppi di potere che non hanno piacere di averlo tra i piedi, per il suo grande senso di appartenenza alla propria nazione, per la sua indole di uomo d’onore, con un grande rispetto per l’amicizia, al punto di rischiare la sua vita pur di salvarla al suo amico Zac. Trama articolata e ben strutturata, con momenti di grande tensione. Il personaggio di Harry è affiancato a quello di Martha che con il suo coraggio e sfrontatezza contribuisce non poco al fascino della storia. In questo romanzo Harry è un protagonista forte e coraggioso, con un grande senso dell’etica anche se la perdita della moglie lo ha reso malinconico e più consapevole del tempo che è passato. Un thriller coinvolgente ed emozionante con molti spunti di interesse, che rende l’idea di quali e quanti interessi ci siano dietro le relazioni diplomatiche ufficiali e di come spesso la politica, ovunque nel mondo, sia un gioco che si svolge in una arena dove non rispettare le regole è molto facile e quando non si rispettano le regole tutto è consentito.