Le memorie segrete dell’avvocato Raniero Bellini

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Titolo: Le memorie segrete dell’avvocato Raniero Bellini

Autore: Paolo Carlo Borgonovo

Editore: Io

Piero Bellini è un giovane architetto. Sposato da poco, vive a Como. L’attività professionale stenta a decollare, le spese sono tante, lui non vuole deludere la giovane moglie, tra i due qualche preoccupazione di troppo. Ad accentuare il disagio di Piero ci sono dei disturbi, delle visioni, degli incubi, che lo turbano sempre più frequentemente. Piero è figlio dell’avvocato Raniero Bellini, un facoltoso professionista che vive in una villa da sogno in Svizzera. Piero non ha buoni rapporti con il padre, non si vedono quasi mai e Piero lo ha sempre considerato una persona incapace di manifestare affetto. La madre morì quando diede alla luce Piero. Ora l’avvocato Raniero è malato, un male incurabile, una malattia degenerativa che lo sta portando via sia fisicamente che mentalmente, ormai le fasi di lucidità sono rare mentre più frequenti sono i periodi in cui la mente vaga lontano. Una telefonata avverte Piero che le condizioni di salute del padre sono improvvisamente peggiorate. Piero parte immediatamente per la Svizzera per accertarsi delle condizioni del padre. La moglie lo accompagna. Quando i due arrivano alla villa in Svizzera trovano il padre migliorato, la donna che lo accudisce dice che si è ripreso, anche il medico curante tranquillizza Pietro sulle condizioni del padre. L’avvocato Raniero scambia qualche parola con il figlio, lo tranquillizza, lo invita a non rimanere nella villa, di non preoccuparsi per lui, che si sente al sicuro con la badante ed il medico. Piero e la moglie si convincono a tornare a casa, con tanti pensieri per la testa, tutti concentrati sulle condizioni del padre. Passa qualche giorno e Piero riceve una telefonata che non avrebbe mai voluto ricevere. Suo padre è morto. Ma non è stata la malattia ad ucciderlo, si è sparato un colpo di pistola. Piero parte immediatamente per la Svizzera, chiede alla moglie di non seguirlo, di rimanere a Como, di non lasciare il suo lavoro e di farlo andare da solo. Ritorna alla villa dove ha trascorso la sua infanzia prima di andare in collegio, non riesce a spiegare il suicidio del padre, tanti dubbi gli passano per la testa. Non ha alcuna idea di quello che scoprirà sul passato del padre e dei guai a cui sta andando incontro.

Una storia intrigante fin dalle prime pagine, un uomo di cui non si conoscono le origini dei suoi ingenti guadagni, un padre che non si è mai voluto far conoscere veramente dal figlio. Una storia che attrae fin dal titolo e che pagina dopo pagina diventa sempre più sconvolgente, inimmaginabile. Una trama tessuta con ingegno e fantasia macabra, un viaggio verso il profondo della psiche di persone insospettabili che possono arrivare a livelli di crudeltà impensabili anche per i peggiori criminali. Un impeccabile professionista, giovane, ambizioso, disposto per soldi a fare qualsiasi cosa. Una sequenza di eventi travolgente, una scrittura diretta, fin troppo esplicita. Il denaro porta l’uomo a credere che possederlo vuol dire poter fare quello che si vuole, comprare quello che vuole, anche la vita degli altri. Un finale assolutamente imprevedibile. Se vi piacciono le storie forti questo libro fa per voi.

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