Il furto della Divina Commedia

index

Titolo: Il furto della divina commedia

Autore: Dario Crapanzano

Editore: Mondadori

Il furto della Divina Commedia è un giallo ambientato a Milano nell’ormai lontano 1954. Il preside di un liceo cittadino. Michele Esposito, ha la passione per i libri antichi. Una inaspettata eredità gli consente di acquistare per una cifra notevole per l’epoca, circa 4 milioni di lire, un antico incunabolo della Divina Commedia. Un volume raro e di grande valore che il preside decide di custodire nella cassaforte della scuola dato che a casa sua non dispone di un posto altrettanto sicuro dove custodire il prezioso oggetto. Passano pochi giorni e il volume sparisce e il preside non può che denunciare il furto alla polizia. L’indagine è affidata a Fausto Lorenzi, un giovane ispettore dal fisico imponente da ex giocatore di pallacanestro. I primi indiziati del furto sono i professori del liceo e la segretaria del preside, Anna Maria Rosellini. Tutto il gruppo viene convocato per essere interrogato dall’ispettore Lorenzi. Pochi giorni dopo la signora Rosellini viene ritrovata cadavere nel suo appartamento. Non ci sono evidenti collegamenti tra l’omicidio della donna e il furto del volume, ma l’ispettore Lorenzi ritiene da subito che i due reati sono collegati tra loro. Le indagini proseguono con sullo sfondo la vita tranquilla della Milano dell’epoca. Lorenzi trova il tempo per indagare e svolgere i suoi doveri professionali insieme a quelli della sua vita privata, essendo separato dalla moglie con un figlio, a cui non fa mai sentire la mancanza della sua compagnia e del suo affetto, così come trova il tempo di corteggiare una ragazza molto sensibile alle sue attenzioni.

Crapanzano ricrea le atmosfere del periodo con molta precisione, eleganza e gentilezza. In quegli anni la vita era semplice, le persone vivevano con moderazione ed equilibrio, apprezzando quel poco che c’era. Un libro piacevole scritto con uno stile limpido e lineare per una lettura rilassante e gratificante.