Hitler e il nazismo magico

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Titolo: Hitler e il nazismo magico

Autore: Giorgio Galli

Editore: Rizzoli

Tra le recensioni delle ultime settimane di questo blog avete trovato due romanzi “L’angelo di Monaco “e “Violette di marzo” che sono ambientati in Germania negli anni che videro la presa del potere di Hitler, con protagonisti i vertici del terzo Reich. Nell’Angelo di Monaco compare Hitler in persona, in quanto zio dell’angelo del titolo, ossia la sua amata nipote. I due romanzi hanno il pregio di mostrare come andassero le cose nel partito naziolasocialista di Hitler, dando la possibilità al lettore conoscere aspetti inediti e poco noti della storia di quegli anni.

Questi due libri mi hanno riportato in mente un terzo libro che secondo me è molto interessante che si intitola Hitler e il nazismo magico scritto da Giorgio Galli. Se i due romanzi sono opere di fantasia con elementi storici reali, il libro di Giorgio Galli è un saggio un po’ complesso ma ben scritto e documentato che racconta la formazione delle basi culturali dell’ideologia nazista. Senza cercare alcuna giustificazione o nobilitazione alle atrocità commesse dal regime di Hitler, il libro offre una inedita ricostruzione di come si sono formate le idee che erano alla base del nazismo, offrendo una visione da un punto di vista diverso da quello prettamente storico. Alla fine del milleottocento tornarono di moda alcune teorie antiche, che trovarono molti adepti negli ambienti esoterici degli Stati Uniti, Inghilterra, Francia e soprattutto Germania. Le idee erano derivate da culture che furono cancellate dalla rivoluzione scientifica e dall’illuminismo. L’opera di riferimento di tale cultura era l’opera “De occulta philosophia” di Agrippa Von Netteshein, filosofo tedesco vissuto tra il 1486 e il 1535. Agrippa fu alchimista, astrologo, esoterista e filosofo e la sua opera principale fu un trattato dedicato alla magia, considerata la vera scienza perfetta. L’opera presta particolare attenzione agli elementi che costituiscono le cose, sia materiali che spirituali, oltre ai poteri occulti delle cose. Il libro racconta come dietro decisioni dei nazisti difficilmente giustificabili con la logica e attribuite dagli storici alla follia di Hitler e dei suoi collaboratori, in realtà ci fossero ragioni dettate dalla magia, esoterismo, ermetismo ed altre scienze occulte. Il libro non è l’unico testo che tratta dell’interesse dei nazisti per le discipline esoteriche ed i misteri, esiste una ricca bibliografia in merito. E’ noto e dimostrato l’interesse dei nazisti per il Santo Graal e gli scavi e le ricerche fatte nei castelli Catari in Francia alla ricerca del presunto tesoro che poteva contenere il Graal. A tal riguardo c’è un libro dal titolo “Crociata contro il Graal” scritto da Otto Rahn, uno storico che fu anche ufficiale nazista, scomparso in circostanze msteriose. E’ anche noto il grande interessamento dei vertici nazisti per la “Lancia di Longino”, ossia la lancia del soldato che ferì il costato di Gesù crocifisso, reliquia a cui sono attribuiti poteri magici.

Altro riferimento noto a tutti è il famosissimo film “Indiana Jones – I predatori dell’arca perduta”, il primo film della fortunata serie, dove è evidente l’interessamento dei dei nazisti per il ritrovamento dell’ “Arca dell’Alleanza”, la cassa di legno di acacia con coperchio d’oro che conteneva le Tavole della Legge date da Dio a Mosè.

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