Violette di marzo

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Titolo: Violette di marzo

Autore: Philip Kerr

Editore: Fazi

Traduzione: Patrizia Bernardini

Siamo a Berlino nel 1936, mancano pochi giorni ai Giochi Olimpici, quelli della storica vittoria del velocista di colore Owens nei cento metri piani davanti ad Hitler. Marito e moglie vengono uccisi a casa loro che viene successivamente data alle fiamme. La donna era figlia di un famoso e ricchissimo uomo d’affari, Hermann Six, che incarica l’investigatore privato Bernie Gunther, ex poliziotto, per indagare sul duplice omicidio e soprattutto ritrovare una preziosissima collana di diamanti della figlia Grete, che risulta scompara. La donna non aveva fatto testamento, quindi tutti i suoi beni, compresa la collana, sarebbero andati al marito, Paul Pfarr, che, come avrebbero scoperto le indagini, era una “violetta di marzo”, ossia un affiliato recente al partito nazionalsocialista, che  aveva fatto testamento e designato come unico suo erede il Reich. L’investigatore Bernie Gunther accetta l’incarico dal signor Six, attratto dal generoso compenso offerto, pur consapevole dei rischi che l’indagine avrebbe comportato.

Violette di marzo  è uscito nel 1989 ed è il primo di una trilogia che vede Bernie Gunther come protagonista. L’indagine porterà Bernie ad incontrare figure importanti della politica del momento, quindi personaggi di spicco del Terzo Reich, che passeranno alla storia per le notissime e terribili vicende legate al nazismo. La situazione all’interno del partito nazionalsocialista è ben diversa da quella del gruppo di potere monolitico che potremmo essere portati a credere. Grandi conflitti interni, lotte di potere per prendere le posizioni più vicine ad Hitler, corruzione, violenza, controllo sulla popolazione da parte della polizia esagerato, violento ed eccessivo. Bernie si rivela un abile e scaltro investigatore, anche se la sua intraprendenza gli farà correre moliti rischi per la sua incolumità. I suoi agganci da ex poliziotto lo salveranno da alcune situazioni molto complicate. Bernie è un convinto antinazista che si trova a disagio nel clima tetro della vita quotidiana Berlinese, con tutti gli episodi di antisemitismo e di violenza che si ripetono con ormai monotona frequenza.  In quei giorni a Berlino si respira un’aria di maggiore libertà, in quanto proprio per le Olimpiadi, il regime aveva adottato alcune misure per dimostrare ai turisti ed agli stranieri come la Germania fosse un paese aperto e libero, che lasciava spazio alla libertà di stampa ed alle voci critiche verso il governo. Un giallo con una trama molto ben costruita, un investigatore empatico e anticonformista, una ambientazione che mostra dall’interno alcuni aspetti e fatti poco noti della storia della Germania del Terzo Reich. In questa storia nulla è come sembra, nell’indagine di Bernie, dove i vari personaggi appaiono per quello che non sono, come nella vita quotidiana di Berlino, grazie all’atmosfera olimpica.

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