Il colibrì – Sandro Veronesi

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Titolo: Il Colibrì

Autore: Sandro Veronesi

Editore: La nave di Teseo

Il libro racconta la vita di Marco Carrera, la sua gioventù, le donne principali della sua vita, il destino di sua figlia Adele, il suo rapporto con i genitori e con i suoi due fratelli, Giacomo ed Irene. Marco è un ragazzo come tanti, una gioventù agiata, sci, tennis, benessere ed ottimismo per un futuro brillante, una storia comune a tanti figli della borghesia italiana di quel periodo. Una storia però funestata da tanti lutti, condizionata da tanto dolore e tanti eventi negativi. La sua vita sembrava destinata alla felicità ed all’armonia, con il matrimonio con una moglie bellissima ed una figlia adorabile. I problemi psicologici della bambina porteranno il matrimonio a sgretolarsi e diventare la causa di molti altri problemi.

Colibrì è il soprannome di Marco, per la sua capacità di restare dove si trova, nonostante tutto quello che accade attorno a lui, dal matrimonio fallito, al grande amore per una donna mai sfociato in una vera relazione, anche questo fonte di tanti dispiaceri e delusioni. Dolori personali, dolori familiari, situazioni difficili e impreviste.

Il libro è scritto in modo molto originale, utilizzando capitoli tradizionali, oppure capitoli che sono delle lettere, oppure e-mail e messaggi telefonici. Il romanzo cambia registro in continuazione con momenti quasi umoristici a situazioni drammatiche e dolorose. Si toccano varie tematiche, dal malessere di vivere, infatti molte protagoniste sono in analisi, ai problemi delle relazioni familiari, problemi psicologici di vario tipo fino all’eutanasia. La storia procede a velocità variabile, con alti e bassi, con alcuni eventi incalzanti ed interessanti con parti più lente e meno coinvolgenti. Ma c’è sempre un nuovo evento, un colpo di scena che fa ripartire l’attenzione verso la storia. I vari capitoli raccontano le vicende senza rispettare l’ordine temporale, ma saltando qua e là nelle diverse epoche in cui si svolgono i fatti. La vita di Marco Carrera ci insegna a superare le difficoltà della vita con la forza e la voglia di andare avanti, cercando dopo ogni batosta del destino un motivo per continuare ad andare avanti.

8 pensieri su “Il colibrì – Sandro Veronesi

  1. È noto che per quanto riguarda lo Strega contano più i rapporti tra le case editrici che il valore delle opere in gara. Questo vale anche per gli altri premi, anche se in modo meno esplicito. Quanto a me, raramente leggo i libri dello Strega. Della dozzina dell’anno scorso lessi Nero ananas, di Valerio Aiolli e L’ambasciatore delle foreste, di Paolo Ciampi. Entrambi bei libri, entrambi esclusi dalla cinquina finalista. Quest’anno ho letto, appunto, Il colibrì, solo perché me l’ha prestato la mia mamma… mi sembra però, a occhio, che nella dozzina ci siano alcune opere meritevoli. Quello che mi intriga di più è Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, di Remo Rapino.

    • Ho letto Il colibrì perchè mi sono fatto trasciare dalle recensioni positive sui principali giornali, ma non lo trovo così eccezionale. Gli altri libri finalisti non li conosco, devo ancora leggere di cosa trattano, tranne Carofiglio che ho già letto.

  2. Io di Carofiglio ho letto solo Testimone inconsapevole, che mi è sembrato alquanto piatto, e poi un altro libro di cui non ricordo il titolo, una sorta di instant book sul buon uso delle parole… è un autore che non ho più sentito la necessità di avvicinare!