Piu’ della spada – Jeffrey Archer

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Titolo: Più della spada

Autore: Jeffrey Archer

Editore: HarperCollins

Traduzione: Seba Pezzani

La Saga arriva a metà degli anni 60. La compagnia Barrington celebra il primo viaggio del “Buckingham”, la grande nave che copre la tratta per New York, ma c’è poco da festeggiare per via di un attentato dell’IRA che rischia di vanificare l’investimento e di distruggere la compagnia navale. Harry Clifton prosegue la sua carriera di scrittore e diventa anche paladino di una battaglia per salvare un dissidente russo che è stato imprigionato per aver scritto un libro contro il regime.

Giles Barrington diventa ministro ma durante un viaggio a Berlino Est commette un errore imperdonabile che rovina il matrimonio e mette in crisi la sua carriera politica. I destini delle due famiglie sono appesi ad un filo ed è Sebastian Cliftor, il figlio di Harry ed Emma che crescendo è diventato uno scaltro e navigato manager bancario, ad essere il vero punto di riferimento della famiglia.

Prosegue tra colpi di scena di tutti i tipi la lotta per la sopravvivenza delle famiglie Clifton e Barrington, il cui elenco di amici fidati comincia ad assottigliarsi mentre l’elenco dei nemici vecchi e nuovi trova sempre nuovi adepti pronti ad investire soldi per favorire vecchie e nuove vendette.

La fine di questo quinto capitolo arriva proprio quando la corte sta per emettere la sentenza del processo per diffamazione che vede Emma Barrington contro la ex moglie di Giles, Virginia Fenwick, capace di radunare attorno a se tutti i potenziali nemici e avversari dei Clifton e Barrington, in una guerra senza fine. L’esito del processo avrà grande importanza per il futuro di Emma e della compagnia di navigazione. Ma per scoprire cosa accadrà bisogna aspettare l’uscita del sesto volume che è prevista, nella edizione italiana, per il prossimo giugno.

I commenti positivi delle recensioni dei volumi precedenti valgono anche per questo quinto volume che continua a raccontare una storia sempre avvincente e con nuovi spunti di interesse.

 

Attento a quel che desideri – Jeffrey Archer

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Titolo: Attento a quel che desideri

Autore: Jeffrey Archer

Editore: HarperCollins

Traduzione: Seba Pezzani

“Attento a quel che desideri” è il quarto volume della Saga dei Clifton. Le manovre attorno alla compagnia Barrington diventano sempre più frequenti e ambiziose. Personaggi inquietanti entrano in campo per mettere fine alla dinastia che controlla la potente compagnia. Emma decide di sconfiggere i pregiudizi e le difficoltà diventando presidente della compagnia di famiglia. E’ il momento della figlia adottiva Jessica, la bambina che si trovava nella stanza con il padre di Emma quando fu ucciso. La ragazza ha un enorme talento per l’arte, è una pittrice fantastica con un sicuro avvenire tra le stelle dell’arte mondiale. Ma i fatti prenderanno strade diverse e dolorose per la ragazza e la famiglia Clifton. La Compagnia Barrington decide di costruire un grande Transatlantico per coprire la rotta Londra New York e contrastare l’avvento delle compagnie aeree. Una grande sfida commerciale che per essere realizzata ha bisogno di ingenti capitali che metteranno a rischio il futuro della compagnia oltre che offrire occasioni per i nemici dei Clifton di sferrare i loro attacchi.

La saga continua con l’autore che riesce a tenere il lettore sempre in tensione ed apprensione, in attesa dell’evento successivo che si rivela sempre qualcosa di imprevisto. Il centro della storia è la compagnia Barrington, che nonostante sia saldamente guidata da Emma Barrington, è al centro di imprevedibili lotte di potere e intrighi. La storia diventa più moderna, con speculazioni in borsa, cronache di consigli di amministrazione e avversari della famiglia pronti a tutto pur di danneggiare la famiglia Clifton – Barrington, che però procede sempre unita e compatta nonostante le difficoltà. Il libro continua ad essere un formidabile viaggio nell’epoca descritta, con ottime ricostruzioni dei principali eventi accaduti nelle epoche in cui si svolgono i fatti raccontati nel romanzo. Anche lo stile di scrittura sembra andarsi ammodernando man mano che la storia si avvicina alla contemporaneità.

Un segreto ben custodito – Jeffrey Archer

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Titolo: Un segreto ben custodito

Autore: Jeffrey Archer

Editore: HarperCollins

Traduzione: Seba Pezzani

L’azione ritorna a Londra, siano ormai nel 1945. La disputa per l’eredità della famiglia Barrington è arrivata fino alla camera dei Lord, dove il Lord Cancelliere prenderà la decisione definitiva che le due famiglie aspettano ormai da troppo tempo. Harry è diventato uno scrittore affermato, conosciuto in patria come negli Stati Uniti, dove si trova il suo editore,  mentre la carriera politica di Giles prosegue con successo, anche se non mancano i problemi e gli imprevisti. Entra in scena il figlio di Harry, Sebastian Clifton, che riesce a vincere una borsa di studio per Cambridge. Tutto sembra facile per lui ma in realtà stanno per arrivare molti imprevisti che complicheranno non poco la sua vita. Emma decide di ritrovare la bambina che si trovava nell’ufficio del padre quando fu ucciso. La storia della due famiglie Clifton e Barrington prosegue raccontando avventure, disgrazie, successi e imprevisti di una famiglia forte ed unita, determinana ed ambiziosa, con amicizie fedeli e potenti e nemici agguerriti e vogliosi di vederli in rovina, per invidia o solo per entrare in possesso della fonte della loro ricchezza, ossia la proprietà dei cantieri navli Barrington. Fanno da sfondo alle vicende familiari avvenimenti storici come la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni del dopoguerra, con le innovazioni sociali e tecnologiche che determinaranno il cammino dell’umanità verso il futuro. Il romanzo prosegue senza perdere di energia confermando i punti di forza dei volumi precedenti. Nuove generazioni avanzano mantenendo l’impronta delle generazioni precedenti. I nuovi personaggi sostituiscono quelli che per motivi anagrafici o per vicende avverse non ci sono più, senza per questo far diminuire l’interesse per una storia che resta appassionante e intrigante.

 

I peccati del padre – Jeffrey Archer

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Titolo: I peccati del padre

Autore: Jeffrey Archer

Editore: HarperCollins

Traduzione: S.Pezzani

“I peccati del padre” è il secondo volume della saga dei Clifton. L’azione si sposta in America, a New York, nel 1939. Il matrimonio di Harry Clifton ed Emma Barrington non è stato celebrato perché il padre di Emma, Hugo Barrington, ha dichiarato di non poter affermare con certezza di non essere il padre di Harry. L’episodio sconvolge le due famiglie ma non cambia i sentimenti dei due giovani. Harry spera di dimostrare che Hugo non sia suo padre, per poter sposare Emma e non provocare nessun terremoto nella famiglia Barrington. Temporaneamente le vite dei due ragazzi si dividono, c’è la Seconda Guerra Mondiale alle porte, sono momenti di grande incertezza e difficoltà per tutti. Il destino porta Harry a bordo di una nave diretta negli Stati Uniti. Durante il viaggio la nave affonda e Harry riesce a salvarsi miracolosamente, mentre un suo compagno di avventura muore. Harry decide di prendere l’identità del compagno morto, pensando che cambiando nome la sua vita sarebbe stata più semplice. Harry sbarca in America con la falsa identità di Tom Bradshaw ma si ritrova ad essere arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Un famoso avvocato di Manhattan si offre di difenderlo gratuitamente, pagato dalla famiglia del vero Tom, che non vuole che la reputazione del figlio sia infangata da una accusa di omicidio. Sia la famiglia che l’avvocato sanno che Tom è Harry, ma la cosa sembra non interessare. Harry viene scagionato dall’accusa di omicidio ma viene condannato per diserzione e viene condannato a sei anni di reclusione. Il grande avvocato sparisce ed Harry si ritrova a dover scontare l’intera pena in prigione. Harry non sa che la prigione riuscirà a dare alla sua vita una svolta del tutto inaspettata. In Inghilterra Harry viene dato per morto, Ma Emma non si rassegna e parte per l’America per ritrovare Harry. Il romanzo continua a raccontare le avventure della famiglia Clifton e della famiglia Barrington, con i vari protagonisti alle prese con segreti, scandali e vicende di ogni tipo. La trama è ben costruita ed avvincente, scritta con grande ritmo, con stile scorrevole ed intrigante. Il romanzo presenta gli stessi punti di forza del primo volume, con i personaggi che sono cresciuti, le loro personalità si sono evolute, mostrando sempre grande carattere e originalità. Alla piacevolezza della lettura contribuisce sempre l’ambientazione storica, resa in modo eccellente dall’autore. Le vicende sono raccontate con abilità, con una scrittura semplice e lineare, arricchita da una ironia elegante che aumenta il piacere della lettura. Come nel libro precedente ogni capitolo è dedicato ad un protagonista che narra i fatti in prima persona.

Solo il tempo lo dirà – Jeffrey Archer

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Titolo: Solo il tempo lo dirà

Autore: Jeffrey Archer

Editore: HarperCollins

Traduzione: S.Pezzani

“Solo il tempo lo dirà” è il primo romanzo di una serie di sette volumi dedicati alla saga dei Clifton.

Questo primo volume è ambientato tre il 1920 e il 1940, quindi tra le due guerre mondiali. Il protagonista principale è Harry Clifton,  figlio di uno scaricatore del porto di Bristol. Non ha mai conosciuto il padre ed è cresciuto con la madre ed uno zio. La madre ha raccontato ad Harry che il padre era morto in guerra ma la cosa non può essere vera dato che lui è nato nel 1920. Harry cresce senza particolari ambizioni, crede che il suo destino sia quello di lavorare al porto, nei cantieri Barrington, una volta finita la scuola. Lo stesso destino di suo padre. Fin dalle prime classi Harry si dimostra essere uno studente molto dotato con un talento fuori del comune per il canto. Proprio grazie a questa sua abilità riesce ad ottenere una borsa di studio per un prestigioso collegio. La possibilità di studiare cambierà per sempre il destino di Harry, anche se la sua vita non sarà priva di problemi ed imprevisti. La storia racconta le vicende contemporanee di due famiglie di Bristol che non potevano essere più diverse. La famiglia Barrington, proprietari di un importante cantiere navale, ricchi da sempre, abituati al benessere ed al potere. La famiglia Clifton invece è da sempre povera, nessuna istruzione, abituati da sempre alla vita dura delle classi operaie di Bristol. I destini delle due famiglie sono destinati ad intrecciarsi con vicende varie che ruoteranno attorno ad un mistero sarà il tema principale del libro ossia scoprire di chi è veramente figlio Harry Clifton.

La trama del libro è abbastanza convenzionale, la storia di due famiglie, una ricca ed una povera, un amore difficile tra due ragazzi di estrazioni sociali diverse, nell’Inghilterra di quei tempi, piena di pregiudizi sociali e ipocrisie insopportabili. Potrebbe sembrare un libro scontato ma non è così. La trama è molto ben costruita, ci sono molti cambi di scenario per i vari protagonisti, che si ritrovano a vivere esperienze diverse e imprevedibili. I personaggi hanno tutti personalità molto forti e spiccate, descritte con grande abilità dall’autore. Ogni protagonista ha il suo spazio nel romanzo, infatti ogni capitolo è dedicato ad uno di loro che racconta in prima persona i fatti. Il lettore ha quindi la possibilità di conoscere i fatti raccontati dai differenti punti di vista dei vari protagonisti e questo aumenta l’interesse e la comprensione della storia. Molto belle anche le ambientazioni che offrono uno spaccato dell’Inghilterra dell’epoca molto preciso e dettagliato, raccontando dettagli di costume della vita dell’epoca, oltre a descrivere molto bene la situazione politica, sociale ed economica. “Solo il tempo lo dirà” è un romanzo che offre una lettura piacevole per un viaggio a ritroso nel tempo raccontato in modo avvincente quasi fosse un thriller.

Ah l’amore l’amore – Antonio Manzini

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Titolo: Ah l’amore l’amore

Autore: Antonio Manzini

Editore: Sellerio

Roberto Sirchia muore durante una operazione di asportazione di un rene all’ospedale di Aosta. Una improvvisa emorragia ha reso necessaria una trasfusione ma la sacca è sbagliata, contiene sangue incompatibile con quello del paziente che muore in sala operatoria. La famiglia Sirchia accusa subito l’ospedale di malasanità. In quei giorni il caso ha voluto che nello stesso ospedale fosse ricoverato il vicequestore Rocco Schiavone per subire una operazione identica a quella di Roberto Sirchia, ossia l’asportazione di un rene. Schiavone è stato colpito durante un conflitto a fuoco da un proiettile che gli ha colpito un rene. Rocco è impressionato dal fatto che una persona possa essere morta per un errore incorso per una operazione identica alla sua, quindi parla con Filippo Neri, il chirurgo che ha operato Roberto Sirchia, indaga, fa domande e dalle risposte del chirurgo si convince che la morte non è stata provocata da un errore ma da un gesto volontario. Non si è trattato di un errore in sala operatoria ma di omicidio mascherato da incidente. Rocco pur convalescente e ricoverato in ospedale, inizia le indagini per omicidio, mostrando la consueta irascibilità ed iperattività nonostante le limitazioni nel movimenti dovute ai punti ed alla ferita ancora in corso di rimarginazione.

Il romanzo racconta l’andamento delle indagini ma anche le vicende privare delle persone della sua squadra e sue personali, oltre ai consueti riferimenti alla cronaca ed allo stato della società contemporanea. Schiavone ha ormai quasi cinquant’anni, le sue inquietudini si vanno placando, il suo passato è sempre meno presente nella sua mente ed è sempre meno ingombrante. I cattivi pensieri lasciano spazio a momenti di inedita serenità anche grazie alla relazione sentimentale con Sandra Buccellato, la giornalista che in passato tanto gli era stata ostile.

Antonio Manzini racconta le vicende di Schiavone e soci con il consueto umorismo e disincanto, con il vicequestore che resta un personaggio scomodo, che vive senza rispettare regole e divieti, con il suo carattere burbero e intrattabile, ma capace di gesti di generosità e di umanità non comuni. Questo “Ah l’amore l’amore” è il nono capitolo della serie dedicata a Rocco Schiavone e ancora non si percepiscono segni di stanchezza, il personaggio è più vivo che mai.

Una donna normale – Roberto Costantini

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Titolo: Una donna normale

Autore: Roberto Costantini

Editore: Longanesi

I Servizi Segreti Italiani vengono a sapere che su uno dei barconi prossimi a partire dalle coste Libiche sarà imbarcato un giovane terrorista che ha intenzione di farsi saltare in aria in una piazza affollata italiana durante una pubblica manifestazione. La notizia arriva ad uno dei migliori agenti dei Servizi, il suo nome in codice è Ice, che ha l’incarico di coordinare gli infiltrati nelle moschee. Ice tiene i rapporti con i vari personaggi che tra Libia e Niger controllano i traffici di esseri umani verso l’Italia. Ice e la sua squadra sono impegnatissimi per scoprire l’identità del terrorista, evitare l’attentato e di conseguenza la strage. Riunioni a tutte le ore, frequenti spostamenti sui Jet privati dell’Agenzia tra Libia e Niger, trattative condotte personalmente con freddezza e capacità. Notti e week end spesi a lavorare, una totale dedizione alla causa, l’interesse nazionale prevale su tutto. Momenti difficili per Ice, la tensione per le faccende libiche si somma alle difficoltà della sua vita familiare. Ice è una donna, madre di due figli adolescenti, moglie di Paolo, un pubblicitario che aspira a diventare scrittore, un cane con qualche problema di salute da accudire. Il suo vero nome è Aba Abate, una donna normale, che organizza la vita della sua famiglia, va al supermercato, ai colloqui con i professori dei ragazzi, porta a passeggio il cane e nello stesso tempo tenta di evitare una strage in Italia. I familiari non sanno nulla del suo vero lavoro, tutti credono che Aba sia una tranquilla impiegata amministrativa del Ministero degli Interni. Nessuno è al corrente del suo incarico nei Servizi Segreti e del suo vero lavoro.

Il romanzo è scritto su tre livelli. La storia dell’attentato e delle indagini, la vita familiare di Aba e la fatica a mantenere segreta l’identità di Ice, poi pensieri e sentimenti di Aba, quella parte della sua personalità che non può mostrare al lavoro e nel privato. Una trama complessa che ruota attorno ad un personaggio duplice, con Aba che ogni tanto mostra il carattere duro ed esigente di Ice e viceversa, a volte Ice mostra la fragilità di Aba. In questo c’è tutta la differenza tra una spia professionista e una madre che adora la sua famiglia. Un libro che spiega come funziona l’attività di Intelligence, le relazioni tra agenti segreti e mercanti di uomini e di altro, del legame tra Liba e Italia, tutti argomenti che Roberto Costantini tratta con competenza e abilità, con una scrittura che cambia stile e si adatta alle vicende che sta raccontando, trovando sempre le parole giuste per intrigare il lettore, sia nel racconto della spy story che nel parlare della vita privata di Abe. “Una donna normale” è il primo romanzo di Roberto Costantini che non vede il Commissario Balistreri come protagonista. Non è facile sostituire un personaggio dalla storia così intensa a travagliata, ma Aba Abate si è presentata ai lettori in modo molto promettente e da quello che è dato di capire ci saranno altri volumi che la vedranno come protagonista e già l’attesa si fa impaziente.