Forse ho sognato troppo – Michel Bussi

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Titolo: Forse ho sognato troppo

Autore: Michel Bussi

Editore: edizioni e/o

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Nathalie ha una vita apparentemente perfetta. Una bella casa, un marito, due figlie, due nipoti, ha 53 anni ed è ancora una donna attraente. Ha un lavoro invidiato da molte donne, è una hostess dell’Air France, impiegata sui voli intercontinentali. Viaggia tre volte al mese sulle tratte intercontinentali, destinazioni lontane, in tutti i paesi del mondo, un sogno per la maggior parte delle persone. E’ innamorata del suo lavoro e della sua famiglia a cui dedica tutto il tempo libero. La vita impegnata e laboriosa di Nathalie viene turbata da una serie di strane circostanze che la costringeranno a rivivere una successione di viaggi e di avvenimenti che vent’anni prima avevano segnato profondamente la sua vita. Le analogie con il passato sono troppo strane, le coincidenze troppo improbabili per non pensare che ci sia un disegno preciso dietro quello che sta turbando la vita di Nathalie.

Presentato come un libro giallo, in realtà è la storia di un amore folle e irrazionale tra Nathalie e un giovane musicista di nome Ylian, con i protagonisti che decidono di troncare la loro relazione mettendo da parte il cuore a favore della ragione e del conformismo. Questo romanzo di Michel Bussi contiene tutti gli ingredienti per soddisfare i gusti di molti lettori, una specie di libro di genere universale, per metà giallo e per metà storia romantica. Una trama con un intreccio misterioso, con incidenti sospetti, rapimenti, tentati omicidi, cronache di voli intercontinentali e racconti della vita di bordo degli equipaggi, soggiorni in luoghi esotici, descrizioni dettagliate di città lontane, tanta musica, racconti di vita quotidiana mescolati con eventi straordinari ed imprevedibili, il racconto di una storia d’amore e di passione di rara intensità, un pizzico di erotismo. Un amore travolgente e totale anche se di breve durata tra la hostess e il musicista che segnerà per sempre la vita dei due.  La trama è ben confezionata e questo “Forse ho sognato troppo” si rivela un libro intrigante anche se l’autore ha spinto troppo sul tasto romantico, almeno per i miei gusti. Un romanzo raccontato su due piani temporali, nel 1999 e nel 2019, con continui salti avanti e indietro nel tempo, per raccontare gli eventi della storia che si ripetono a distanza di vent’anni con troppe analogie con il passato per essere solo il frutto del caso. La trama è strutturata in modo molto articolato, senza nessun indizio sull’epilogo della storia, con l’autore che conduce il lettore lungo un percorso a ritroso nel tempo che riuscirà a spiegare gli eventi imprevedibili del presente.

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