Il gioco del silenzio

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Titolo: Il gioco del silenzio

Autore: Rob Keller

Editore: DeA

Il gioco del silenzio è il romanzo di esordio di Rob Keller, nato nel 1956 e vissuto sul lago di Como, lavorando come maestro orologiaio. Esordire a 63 anni non è una cosa comune ma è la dimostrazione di come la passione e la determinazione possano rendere possibili i sogni quando si vuole vederli realizzati. La vita dell’autore spiega come mai questo romanzo sia ambientato proprio in una villa sul lago di Como chiamata “Villa degli orologi”, una imponente e lugubre proprietà della potentissima famiglia Radlach, in zona molto conosciuta e temuta.

La protagonista del romanzo è Cristina, una criminologa che ha da poco risolto un caso molto impegnativo e si è presa una pausa dal lavoro anche per occuparsi di suo figlio Leone, un bambino che ha un disturbo da deficit di attenzione che ha bisogno di essere seguito con pazienza e dedizione. Un giorno Cristina riceve una telefonata dal padre che la avvisa del suicidio di suo zio Francesco. Cristina è costretta a tornare nel paesino sul lago di Como dove è nata enda cui è fuggita appena  ha potuto, per allontanarsi dal padre con cui aveva un rapporto molto difficile. Vuol dire anche ritornare alla Villa degli Orologi dove suo padre Alessandro e lo zio suicida avevano lavorato per tanti anni a servizio della famiglia radlach. Cristina capisce subito che quello che è stato definito un suicidio in realtà è un omicidio ma non ha intenzione di contribuire alle indagini per non dover ricordare un passato che non ha alcuna intenzione di rivivere. Ma lo sviluppo degli eventi la costringeranno ad occuparsi delle indagini, scoprendo molto di più di quello che poteva immaginare quando ricevette la telefonata del padre.

Il romanzo descrive una storia familiare torbida, difficile, piena di segreti e di violenze, tenute segrete grazie alla potenza della famiglia Radlach ed ai comportamenti ambigui di altri protagonisti delle storie. La scrittura è lineare con una buona tensione che tiene alta l’attenzione del lettore. Rob Keller ha creato personaggi ben caratterizzati, con molti limiti e difetti che li rendono normali e molto reali. Il romanzo ricostruisce il passato di persone che con i loro segreti hanno nascosto violenze, ricatti, ruberie, ricatti e convenienze di vario tipo. Una storia che racconta come l’ambizione e la voglia di salire la scala sociale trasformi anche le migliori persone che per troppa ambizione si comportano in modo opposto a quello che la propria indole suggerirebbe. Il libro mostra anche come troppo spesso i bambini sono vittime di traumi vissuti in tenera età e tali episodi possono avere effetti devastanti sulla loro crescita e sulla loro personalità da adulti.

Un debutto interessante questo di Bob Keller, sia per la sua storia personale, che per la qualità del suo primo lavoro.

2 pensieri su “Il gioco del silenzio

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