Lezioni di letteratura

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Titolo: Lezioni di letteratura

Autore: Vladimir Nabokov

Editore: Adelphi

Traduzione: Franca Pece

Vladimir Nabokov è stato uno dei maggiori scrittori del novecento. Fu esule dalla Russia a causa del bolscevismo e poi dall’Europa a causa di Hitler. Approdò in America nel 1941 e dal 1948 al 1958 fu insegnante di letteratura russa e di scrittura creativa alla Cornell University. Dagli appunti delle sue lezioni universitarie è stato tratto “Lezioni di letteratura” che è uno dei libri migliori che abbia letto dedicati alla scrittura, ai romanzi, all’arte di scrivere. Il libro svela i segreti delle strutture di alcuni grandi romanzi come Mansfield Park di Jane Austen, Casa Desolata di Charles Dickens, Madame Bovary di Gustave Flaubert, Lo strano caso del dottor Jekyll e di Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson, Dalla parte di Swann di Marcel Proust, La metamorfosi di Franz Kafka, Ulisse di James Joyce. Le riflessioni dell’autore sono accompagnate da immagini che riportano i gli schemi originali disegnati Nabokov per preparare le lezioni. Lui era dedito allo studio dei particolari, alla scoperta di ogni dettaglio, attività indispensabile per capire i grandi romanzi, in cui “lo stile e la struttura solo l’essenza del libro”. Nabokov si rivela come un grande e appassionato professore, dotato di senso dell’umorismo e grande polemista.

“Lezioni di letteratura” è di grande interesse sia per gli studiosi di letteratura che per gli aspiranti scrittori, ma anche per chi, come me, appassionato lettore, è sempre alla ricerca di qualche insegnamento per diventare un lettore migliore, per riconoscere i particolari che fanno di un romanzo un grande romanzo.  Ci sono alcuni passi del libro che spiegano con grande efficacia la concezione che aveva Nabokov dell’arte del romanzo. Per lui la narrazione è sempre invenzione, non c’è spazio per la verità. Nabokov sostiene che la letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzino inseguito da un lupo ha gridato “al lupo al lupo”, è nata il giorno in cui il ragazzino ha gridato “al lupo al lupo” senza avere nessun lupo che lo inseguiva. La magia della letteratura consisteva nell’invenzione del lupo inesistente. Così come efficacemente descrive le tre caratteristiche che un autore deve avere dentro di se, ossia dell’affabulatore, del maestro e dell’incantatore. L’ultima delle tre doti è quella del grande scrittore. Ma non basta la creatività e la magia dello scrivere, serve anche avere una base scientifica per dare credibilità e sostanza al racconto. Quindi scienza e magia unite insieme. “Lezioni di letteratura” può essere letto come un romanzo, ma conviene leggerlo come un testo da studiare, su una scrivania, con quaderno degli appunti, penna o matita a seconda dei gusti, per segnare tutti gli spunti da ristudiare, ripassare ed approfondire, per capire meglio quello che leggiamo. Un grande libro a cui Nabokov avrebbe voluto dare il sottotitolo “Come diventare un buon lettore”. Un buon lettore non è colui che legge ma colui che rilegge, per cogliere tutti i minimi dettagli e particolari.

Bella la copertina con una immagine che rappresenta gli itinerari di Boom e Stephen nell’Ulisse di Joyce, che rende bene l’idea di cosa troverà il lettore all’interno del libro.

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