Gilet Gialli

FOTO GILET GIALLI

Sono stato mercoledì scorso a Cassis, vicino Marsiglia. Ho percorso in auto l’autostrada da Ventimiglia a Marsiglia. Ho incontrato i famigerati gilet gialli, gli autori della clamorosa protesta iniziata contro l’aumento del prezzo dai carburanti che sta tenendo in scacco la Francia nelle ultime settimane. I caselli autostradali erano presidiati dai manifestanti che impedivano il pagamento dei pedaggi. Grandi cartelli ricordavano il motivo della protesta, che si può riassumere nella reazione del ceto medio contro la politica del Governo, per le troppe tasse e per la progressiva perdita di potere di acquisto e delle tutele sociali.

Il principale obiettivo dei gilet gialli è il presidente Emmanuel Macron, colpevole di aver dimenticato nella sua azione politica, proprio il ceto medio, probabilmente il suo principale elettore.

I manifestanti non appartengono a nessun schieramento politico, il movimento dei “gilet gialli” è nato al di fuori dei partiti e dei sindacati. E’ il ceto medio che si è stufato di essere utilizzato come fonte di finanziamento di tutte le manovre politiche e di essere preso in giro dalle false promesse dei politici durante le elezioni e poi dimenticato per tutto il resto della legislatura.

Solo un anno e mezzo fa Macron era stato scelto dal 66 % degli elettori votanti e il motivo principale della scelta era stata la sua indipendenza dai partiti tradizionali. Ora si ritrova contro buona parte dei cittadini francesi che proseguono con la loro protesta nonostante il Governo Francese abbia fatto notevoli passi indietro, sospendendo le nuove tasse sui carburanti e rinviando i rincari sui trasporti inquinanti. Lo sciopero continua, l’obiettivo è cacciare Macron, spingerlo alle dimissioni. Macron si è sempre definito un liberista, parola che suona spesso tranquillizzante per gli elettori, come se fosse sinonimo di qualcosa di buono, ma che rappresenta una idea politica che in realtà raramente ha prodotto qualcosa di buono per la maggioranza della popolazione, favorendo in genere gli interessi delle élite che gestiscono il potere. Negli ultimi vent’anni la politica dei principali paesi europei è stata caratterizzata dal continuo e progressivo attacco al ceto medio che ha provocato il suo progressivo impoverimento e peggioramento delle sue condizioni e prospettive di vita. E’ noto da sempre che Macron è espressione del mondo della finanza e da Presidente sta governando coerentemente alle idee sue e di quelli che rappresenta. Ritengo condivisibile la rabbia dei cittadini francesi. Così come trovo giusto che il ceto medio trovi una forma diversa di rappresentanza rispetto agli attuali partiti. Mi chiedo però perché i francesi hanno votato in massa Macron. Cari francesi, non potevate pensarci prima?

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