Le assaggiatrici

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Titolo: Le assaggiatrici

Autore: Rosella Postorino

Editore: Feltrinelli

Rosella Postorino per scrivere il romanzo “Le assaggiatrici” si è ispirata alla storia vera di Margot Wolk che è stata assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf.

Nel libro la protagonista è Rosa Sauer, appena arrivata nel 1943 da Berlino a Gross Partsch, un villaggio vicino al quartier generale di Hitler. Rosa è fuggita dai bombardamenti ed ha raggiunto il paese di suo marito, spedito a combattere in Russia, mentre lei è ospite a casa dei suoceri. La vita della giovane Rosa cambia improvvisamente quando viene scelta, insieme ad altre 9 donne, per diventare “assaggiatrice” del cibo che quotidianamente viene servito ad Hitler ed al suo entourage. Il Fuhrer teme di essere avvelenato da uno dei tanti nemici che si stannno prodigando per farlo fuori con tutti i mezzi possibili. Le donne mangiano il cibo preparato per Hilter e vengono tenute sotto osservazione, se entro un’ora non ci sono stati problemi per nessuna delle assaggiatrici, il cibo sarà servito alla tavola del Fuhrer. Il libro racconta la guerra e la follia del nazismo dal punto di vista molto particolare delle “assaggiatrici”, donne in qualche modo privilegiate dato che invece di patire la fame, come tutti i loro familiari e concittadini, hanno la possibilità di mangiare tre volte al giorno, quasi sempre pietanze prelibate, privilegio che potrebbe anche essere la loro condanna a morte in caso di avvelenamento del cibo. Consapevoli dei rischi che corrono, le donne vivono la loro vita, le loro passioni, emozioni e desideri, nonostante l’angosciosa condizione di “assaggiatrici” e le ristrettezze e pericoli della guerra unita alla ferocia con cui il regime nazista teneva a bada i cittadini tedeschi e rastrellava gli ebrei per farli fuori. Le assaggiatrici dividevano la loro giornata con soldati dell’esercito tedesco che nonostante la fedeltà incondizionata ad Hitler ed al suo regime oltre che alla rigida disciplina militare, trovavano spazio per innamorarsi, cedere alle tentazioni, intenerirsi e rendersi capaci anche di gesti umanitari nei confronti delle assaggiatrici, che a loro volta con cinismo ed egoismo, tendevano a sfruttare ogni situazione che potesse garantire dei vantaggi. E’ la vita che fà il suo corso normale anche quando le condizioni sembrerebbero impedire qualsiasi forma di rapposto umano, è la forza di vivere e di sopravvivere che ha il sopravvento su tutto, anche sul male assoluto rappresentato da Hitler e i suoi adepti. Un libro di sentimenti e di emozioni, di storie di persone semplici e spesso sfortunate, capaci di trovare la forza di sopravvivere a tutto quello che di terribile sta accadendo attorno a loro. Un ottimo libro, scritto in modo impeccabile con molta misura e delicatezza in tutte le molteplici situazioni. Un finale a sorpresa del tutto imprevedibile. Ho trovato la copertina poco rappresentativa del contenuto del libro.

 

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