A Genova non è crollato solo il ponte

Quando ho letto le prime notizie sul crollo del ponte Morandi lo scorso 14 agosto, la prima reazione è stata di incredulità, poi con il passare dei minuti, quando la tragedia si è manifestata in tutta la sua disastrosa portata, lo sgomento ha preso il sopravvento. Non è crollato solo il ponte di Genova. Si è sgretolata l’Italia. Un disastro così grande, indipendentemente dalle cause tecniche che lo hanno provocato, dimostra che l’Italia è un paese che non funziona, marcio nella sua stuttura portante, proprio come il ponte.

Non c’è solo un ponte da ricostruire. C’è da costruire uno stato che funzioni veramente e non solo nelle dichiarazioni propagandistiche dei politici, che sia in grado di proteggere i suoi cittadini e tutelarli, di garantire diritti e pretendere che tutti facciano il proprio dovere. Uno stato capace di spendere le proprie risorse in modo oculato e non sprecarle in modo becero. La legge permette di dare in concessione i beni dello stato ? Se il risultato è quello di Genova si revochino tutte le concessioni, si cambino subito le leggi che le regolano. La Concessionaria che aveva in gestione il ponte ha rispettato tutte le regole ? Allora le regole sono sbagliate e devono essere riscritte. Ci sono 43 morti che giustificano ampiamente qualsiasi intervento legislativo. Abbiano dovuto dare in concessione la rete autostradale per ridurre il debito pubblico per entrare nell’euro ? Allora le regole europee sono sbagliate e bisogna combattere per cambiare ciò che di sbagliato è stato fatto.

Non è possibile che lo Stato italiano non abbia le risorse economiche e le strutture organizzative e di controllo per evitare quello che è successo a Genova. Le grandi infrastrutture devono essere gestite e manutenute con l’unico scopo di garantire gli interessi del popolo italiano e non per fare arricchire gruppi privati. Non si possono dare in concessione attività importanti e remunerative come la gestione delle rete autostradale italiana, costruita con i soldi di tutti gli italiani, per fare arricchire aziende private vicine ai politici del momento. Le responsabilità non sono solo della Concessionaria ma anche delle forze politiche che hanno permesso questa scelta scellerata. Tutte le attività di importanza nazionale devono essere controllate dallo stato che deve intervenire per garantire sicurezza e continuità di esercizio. Serve una politica più responsabile e lungimirante, che governi in base a stategie e programmi a lungo termine e non in base ai sondaggi. Servono banche, dirigenti pubblici, politici, imprese e imprenditori che abbiano a cuore il futuro dell’Italia. Servono enti di controllo efficaci dotati di tutti i mezzi necessari per fare bene il loro lavoro, leggi funzionali di facile e certa applicazione. Serve una giustizia veloce ed efficiente. Servono elettori più attenti alle competenze dei candidati alle elezioni politiche che alle ideologie, meno populismi e maggiore visione strategica del futuro. Serve una stampa meno prona verso la politica ma più critica e vigile. Serve una istruzione migliore, investire sulla formazione degli insegnanti, riqualificare le università, aumentare il livello medio di istruzione della popolazione. Non servono scorciatoie o sotterfugi, serve formare persone migliori, diffondere il concetto di responsabilità personale. Serve un progetto per definire l’Italia del futuro. Serve una concezione diversa di come amministrare il bene pubblico, materiale, finanziario ed intellettuale. Non serve cercare soluzioni di comodo o incolpare qualche avversario per mettersi a posto la coscienza. Serve uno sforzo enorme di tutti gli italiani per trasformare il paese in qualcosa di diverso da quello che è adesso.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...