A bocce ferme

41DMbuqJDCL

Titolo: A bocce ferme

Autore: Marco Malvaldi

Editore: Sellerio

“A bocce ferme” è l’ultima opera di Marco Malvaldi, un romanzo giallo ambientato nella inesistente cittadina di Pineta con protagonisti il “gruppo” del Bar Lume, ossia Massimo Viviani titolare del bar, Tiziana contitolare e collaboratrice di Massimo, Marchino banconista, i quattro pensionati Aldo, Ampelio, Pilade e il Rimediotti, oltre ad Alice Martelli, vicequestore di Pineta e fidanzata di Massimo.

I 4 “nonni” spendono la maggior parte della giornata al bar per la disperazione affettuosa di Massimo che se li ritrova sempre tra i piedi e li invita di continuo a cambiare abitudini ma che in realtà non potrebbe fare a meno di loro.

La struttura del libro è quella ben collaudata dall’autore nei precedenti volumi. Succede qualcosa a Pineta, si apre una indagine ufficiale nella questura del luogo e parte contemporaneamente una indagine parallela nella questura non ufficiale, ossia nel Bar Lume, dove Massimo pilota i 4 nonni in modo da sfruttare le sue doti di risolutore di casi giudiziari avvalendosi dell’esperienza e delle conoscenze dei 4 simpatici vecchietti.

Questa volta il caso da risolvere è un vecchio omicidio del 1968 rimasto all’epoca senza colpevole. Le indagini su tale caso devono essere riaperte per via di una questione legata ad una eredità. Tutto inizia con la morte per malattia di Alberto Corradi, proprietario di una importante azienda farmaceutica toscana. La volontà del Corradi è di lasciare tutto al figlio Matteo, ma nel testamento in mano al notaio di Pineta, c’è anche scritto che Alberto Corradi si dichiara responsabile dell’omicidio del fondatore della fabbrica farmaceutica, Camillo Luraschi, padre putativo di Alberto Corradi. L’inchiesta di omicidio viene riaperta dato che Matteo Corradi non potrebbe ereditare ciò che il padre avrebbe ereditato grazie ad un delitto. L’indagine è affidata al vicequestore Alice Martelli e di conseguenza tutto il Bar Lume è coincolto nel caso.

Il libro racconta alcuni episodi che caratterizzarono il 1968 in Toscana, periodo in cui i 4 nonni erano nel pieno delle forze e risulteranno anche protagonisti di alcuni dei fatti principali avvenuti all’epoca. Un riferimento ad un periodo storico importante per l’Italia moderna, che arricchisce il volume di ulteriori spunti interessanti.

Il punto di forza dei libri del Bar Lume non è mai il caso da risolvere. Il vero scopo del romanzo è quello di dare spazio e voce ai protagonisti ed in particolare ai 4 nonni, che rappresentano il pensiero comune, il buon senso delle persone meno istruite ma con esperienza e sale in zucca, che risultano veri e propri maestri di vita. Tra battute, scherzi, prese in giro, tra una risata e l’altra, si racconta l’Italia di provincia, con i suoi pregi e difetti, con le sue storie non sempre edificanti. Nei libri di Malvaldi, le soluzioni dei casi non sono mai banali, sono sempre frutto di intuizioni geniali, in genere di Massimo, vero e proprio investigatore mancato. L’umorismo regna sovrano, con battute a volte ciniche a volte cattive, ma sempre con un elevato grado di comicità. I libri di Malvaldi divertono e nello stesso tempo fanno pensare, con uno stile originale che rende la lettura sempre piacevole ed a tratti esilarante. E’ questo il il motivo principale del grande successo editoriale che hanno i suoi libri.

“A bocce ferme” non deluderà i lettori affezionati. Per coloro che non conoscono la serie, consiglierei di cominciare dai primi libri e leggerli in ordine cronologico.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...