Tokio Express

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Titolo: Tokyo Express

Autore: Matsumoto Seicho

Editore: Adelphi

Questo libro non è una novità, è stato un grande successo in Giappone nel lontano 1958, pubblicato in Italia nel 2018.

Matsumoto Seicho è stato definito come il Simenon giapponese. I punti in comune con il grande collega belga sono il tipo di opere, infatti entrambi sono stati grandi giallisti, e la grande produttività. Nel caso dell’autore giapponese, che ha iniziato a pubblicare a quarant’anni compiuti, oltre 1000 opere, tra romanzi, racconti e scritti vari.

Tokyo Express è un giallo che racconta del ritrovamento dei corpi di un uomo ed una donna sulla spiaggia della città di Hakata, città molto distante da Tokio.

Vicino ai due corpi una bottiglia di cianuro. Tutto sembra coincidere con un suicidio d’amore, secondo un classico rituale giapponese.

La polizia locale archivia subito il caso come doppio suicidio di due amanti clandestini.

Il caso viene riaperto dall’ispettore Torigai che non crede alla versione del suicidio e inizia una indagine minuziosa prendendo in considerazione tutti i minimi dettagli che potrebbero contribuire alla soluzione del caso.

I due presunti amanti erano stati visti lungo il binario di una stazione ferroviaria di Tokio dove era in partenza un treno espresso per la città di Hakata.

All’indagine si unisce anche l’ispettore Mihara di Tokio che conduce l’inchiesta che lo porterà a svelare un piano molto articolato basato su un intreccio di treni, orari e stazioni ferroviarie lontane tra loro. Il racconto è basato sulla proverbiale puntualità dei treni giapponesi, caratteristica che evidentemente era già in essere all’epoca della scrittura del libro quando la tecnologia non era paragonabile a quella dei giorni nostri. La puntualità dei treni giapponesi si misura in secondi ed un ritardo anche solo di uno o due minuti è considerato inaccettabile. Il Giappone ha sempre avuto una rete ferroviaria capillare, complicata, che permette di raggiungere qualsiasi punto del territorio. I treni e la loro puntualità sono il fondamento del funzionamento della intera società giapponese. Le note del libro avvertono che tutti gli orari dei treni indicati nel romanzo sono veri ed in vigore nel 1957, a testimonianza del gran lavoro di costruzione della trama fatto dall’autore. Per noi italiani questo libro racconda una realtà molto lontana. Costruire un giallo ed una inchiesta basata sull’assoluto rispetto dell’orario dei treni è qualcosa di inconcepibile per un autore italiano dato che il nostro concetto di puntualità è molto diverso da quello giapponese.

Tokio Express racconta la storia di una indagine condotta studiando in particolare le motivazioni e i modi che hanno portato l’omicida a compiere il delitto. Il libro è un giallo ma anche a modo suo un libro di denuncia sociale. L’investigatore Mihara porta avanti le indagini contro gli altri colleghi del dipartimento che vorrebbero archiviare il caso. Il libro parla di corruzione ad alto livello, infatti l’uomo trovato morto era implicato in una indagine relativa ad atti di corruzione in affari ministeriali. La denuncia di Matsumoto è chiara ed esplicita, la società giapponese, dietro la puntualità, la gentilezza e l’ineccepibile apparenza, nasconde aspetti sorprendenti e poco lusinghieri. Il libro è interessante ma non certo per la trama incalzante, il ritmo è lento rispetto a quello a cui ci siamo abituati con i gialli più recenti.

 

 

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