Operazione Mercurio

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Titolo: Operazione Mercurio

Autori: Antonio Aloni e Paolo Colonnello

Editore: SEM

Il simbolo dell’aquila e la svastica in copertina richiamano subito la mia attenzione. La didascalia parla di un tesoro nascosto nell’isola di Creta. Mi vengono in mente le tante storie che legano il regime nazista a ricerche su tesori e oggetti preziosi del passato. Basti ricordare film di grande successo come “I predatori dell’arca perduta”, oppure le tante testimonianze storiche delle ricerche fatte dai nazisti per impossessarsi dei tesori dei Catari, oppure dei tentativi di trovare reperti sacri come la “lancia di Longino” , ossia la lancia che secondo la tradizione cristiana trafisse il costato di Gesù sulla croce. Come pure le enormi energie spese dal regime nazista alla ricerca del “Santo Graal”. Vado a leggere le note sul risvolto di copertina e scopro che nulla di tutto quello che avevo immaginato è presente nel libro.

Comunque la trama mi convince e lo compro. La lettura non delude le aspettative.

“Operazione Mercurio” è un libro “Noir” bello, interessante ed originale. Il romanzo è stato scritto a quattro mani da un giornalista alla sua prima esperienza come romanziere (Paolo Colonnello) e un professore di letteratura greca dell’Università di Torino (Antonio Aloni). Il risultato è una storia scritta con i tempi e la suspance di un noir di ottima fattura, con molti riferimenti alla cultura ellenica che arricchiscono il libro e valorizzano la trama. La storia inizia con vicende che risalgono al periodo dell l’invasione dell’isola di Creta da parte delle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale.

Il commissario Maki Markaris viene invitato in modo abbastanza inusuale ad indagare sulla morte di un anziano pescatore dell’isola di Creta da parte della figlia Afrodite, una bellissima archeologa che è convinta che suo padre sia stato assassinato. Inizia una indagine su un presunto omicidio inizialmente classificato come incidente, per arrivare a scoprire anche un secondo omicidio, entrambi i crimini legati a qualcosa accaduto durante la resistenza alla invazione tedesca nella seconda guerra mondiale ed il coinvolgimento di una spia tedesca infiltrata nelle fila della resistenza cretese che si faceva chiamare “Andreas”. C’è qualcuno disposto ad uccidere per impossessarsi di informazioni o di un oggetto che evidentemente deve essere molto prezioso o estremamente importante,

La storia è narrata su diversi piani temporali. Gli eventi della trama sono ben mescolati con i fatti storici e le descrizioni delle bellezze naturali dell’isola di Creta, i suoi colori ed odori. Il commissario Markaris si deve districare tra le mille difficoltà dell’indagine a cui si aggiunge anche una talpa all’interno della squadra di investigatori che complica non poco le cose. La polizia ufficiale di Creta troverà un insolito alleato, così come degli insospettabili monaci riserveranno grandi sorprese.

Il libro è un ottimo esempio di come scrivere un libro “Noir”, quindi un libro di intrattenimento, ricco di contenuti storici e culturali che non appesantiscono la trama, anzi rendono il libro ancora più interessante e piacevole da leggere. L’isola di Creta con la sua storia millenaria, il suo mare stupendo e la natura selvaggia e bellissima si dimostra essere un luogo ottimale per ambientare una storia che parte dall’epoca egizia, passa per alcuni eventi della seconda guerra mondiale ed arriva ai tempi odierni. Peccato che il professore Antonio Aloni non ci sia più.

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