Lincoln nel Bardo

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Titolo: Lincoln nel bardo

Autore: George Saunders

Editore: Feltrinelli

Di questo libro mi ero perso le recensioni, evidentemente ero stato poco attento. Era già uscito da qualche mese quando mi è stato suggerito da una collega di ufficio. Allora ho scoperto che il libro aveva raccolto consensi unanimi dalla critica oltre ad aver vinto il premio Man Booker Prize 2017. A quel punto non potevo non leggerlo. Per capire il titolo ho dovuto studiare. La parola Bardo non mi diceva molto. Ne ho trovato il significato e mi è venuto in mente di possedere una copia del “Libro Tibetano dei Morti” che tratta delle esperienze che avvengono nel Bardo, ossia quello stato dopo la morte in cui la mente è sospesa tra la vita passata e quella futura. Ovvio, per chi ci crede. Un libretto giallo, scurito dagli anni, impolverato, abbandonato in un angolo remoto di una delle librerie di casa. Un acquisto di gioventù, quei libri che si comprano senza un motivo e si abbandonano sugli scaffali senza averli letti. Dopo tanti anni è arrivato il suo momento, ho letto “Il libro tibetano dei morti” come preparazione alla lettura del libro di George Saunders.

Lincoln nel Bardo racconta gli avvenimenti del 1862, quando il presidente Abraham Lincon si trova a dover affrontare contemporaneamente la morte del figlio di soli 10 anni e una grave crisi nazionale, ossia l’escalation della guerra civile inziata circa un anno prima. Il Lincoln nel Bardo è il flglio Willie, non il presidente americano. Il libro è molto complicato da leggere, tante voci diverse, tante storie che si intersecano, con alcuni momenti di grande commozione che si alternano a momenti in qualche modo comici, in una storia che si sviluppa in una sola notte, senza una trama vera e propria.

L’autore è noto negli Stati Uniti per i suoi racconti, questo è il suo primo romanzo. Di certo ha scelto una storia difficile, dando prova di grande capacità.

Suggerisco di affrontare questo libro quando si ha tempo a sufficienza per leggerlo dall’inizio alla fine e si è disposti ad affrontare un testo impegnativo ed emozionante. Non va bene come libro da leggere la sera prima di addormentarsi. Sempre secondo me.

 

The cage

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Titolo: The cage – Uno di noi mente

Autore: Lorenzo Ostuni

Editore: Mondadori

Ho comprato “The cage – Uno di noi mente” colpito dalle recensioni positive lette sulla stampa e in rete.

L’autore è Lorenzo Ostuni, “youtuber” campione di visualizzazioni, con già all’attivo un altro libro scritto nel 2015.

I fenomeni mediatici dei nostri tempi mi lasciano indifferente e il genere di video prodotti dall’autore non rientra affatto nei miei interessi, non solo per la differenza di età, ma per un diverso concetto di divertimento.

Ma qui si parla di libri, serenamente, senza preconcetti di alcun tipo.

Il libro è stato scritto a 4 mani da Lorenzo Ostuni e da Jacopo Olivieri, un esperto autore con all’attivo una nutrita lista di opere di vario genere. Non è dato sapere in che modo i due si sono divisi il lavoro, tra l’attività creativa e quella di scrittura, ma al momento ha poca importanza, solo il futuro ci dirà a chi si deve il maggior merito dell’opera.

Il libro è sorprendente, per l’originalità della trama e per il sorprendente finale, l’ambientazione claustrofobica, il buio come protagonista assoluto, la mancanza totale di spiegazioni del perchè i protagonisti sono coinvolti nella storia. Ci sono evidenti riferimenti al mondo dei videogiochi ed a quello della fantascenza, con qualche sconfinamento nel mondo dei sentimenti. Una lettura piacevole e originale.

La sera a Roma

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Titolo: La sera a Roma

Autore: Enrico Vanzina

Editore: Mondadori

Enrico Vanzina è uno dei maggiori sceneggiatori del cinema italiano e si rivela con questo “La sera a Roma” scrittore di romanzi di grande capacità.

Il libro ha come protagonista un noto sceneggiatore del cinema, frequentatore dei salotti della Roma bene, che rimane coinvolto nelle indagini sull’omicidio di un giovane aspirante attore.

Fin dall’inizio della storia,è evidente la somiglianza del protagonista con l’autore, che sembra voler approfittare della scrittura del libro per fare una specie di bilancio della sua vita, parlando dei suoi sentimenti e dei suoi rimpianti.

Il libro è un giallo ma è anche un piccolo saggio critico sulla situazione di Roma e della sua involuzioni degli anni recenti oltre che un modo per mettere alla berlina un certo mondo della Roma bene, fatto di uomini della finanza, del cinema, giornalisti, nobili più o meno decaduti, pieni di segreti, relazioni sentimentali più o meno lecite, tradimenti e colpi bassi.

La trama include le descrizioni di incontri avuti dal protagonista con alcuni grandi personaggi del cinema e della cultura. Si tratta evidentemente di riferimenti autobiografici dell’autore che sono descritti senza alcun autocompiacimento ma con ammirazione e affetto.

 

 

Le spose sepolte

LE SPOSE SEPOLTE

Titolo: Le spose sepolte

Autrice: Marilù Oliva

Editore: HarperCollins

Le spose sepolte è un thriller che tratta il tema del femminicidio, della violenza domestica e delle relative conseguenze. Il romanzo è ambientato a Monterocca, paesino dell’appennino modenese governato solo da donne, così come sono donne tutte le principali protagoniste del romanzo.

La storia si svolge attorno alle attività di un Centro Ricerche Farmaceutiche che ha sede proprio a Monterocca, dove l’ispettrice di polizia Micol Medici e la sua squadra sono inviate ad investigare. L’apparente tranquillità del paese e la sua bellezza sono in netto contrasto con l’efferatezza degli omicidi oggetto delle indagini e con i terribili segreti che si portano dietro.

L’ispettrice Micol Medici si rivela tanto forte e determinata nel lavoro di indagine quanto fragile ed incerta nella vita privata e professionale, con grandi difficoltà ad essere tenuta nella giusta considerazione dai suoi colleghi, per lo più maschi.

La trama è ben strutturata e gli eventi si susseguono ad un ritmo incalzante, con storie del passato e del presente ben mescolate tra loro.

La storia ha il merito di rimanere sempre nell’ambito del verosimile, senza ricorrere ad esagerazioni.

La biografia dell’autrice dice che insegna lettere alle scuole superiori. I suoi alunni sono senza dubbio dei privilegiati con una professoressa del genere.

Se la notte ti cerca

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Titolo: Se la notte ti cerca

Autore: Romano De Marco

Editore: Piemme

Copertina e titolo attirano subito la mia curiosità. Il riassunto nella seconda di copertina mi convince subito all’acquisto. La lettura non tradisce le aspettative. La storia è avvincente, ben costruita, i continui cambi di scenario permettono all’autore di trattare argomenti molto diversi tra loro mantenendo sempre alta l’attenzione del lettore.

Roma è teatro di una serie di omicidi di donne che hanno in comune la frequentazione di un club escusivo e solo apparentemente raffinato, destinato alle donne sole alle ricerca di un partner. La risoluzione del caso passa attraverso le difficoltà esistenziali di poliziotti, magistrati, uomini di affari e personaggi di vario tipo. Il denominatore comune delle varie vicende dei protagonisti è la solitudine, che si rivela essere il più spietato dei killer dei tempi moderni.

Storie parallele di donne, uomini, famiglie devastate dagli egoismi e dalle gelosie.

Sullo sfondo Roma, con le sue contraddizioni e difetti, dal lusso dei quartieri bene, alla triste realtà delle zone più degradate, dagli intrecci di potere e politica, agli affari leciti e non.

La musica ha un ruolo importante nella storia, con le vicende personali ed artistiche di uno dei protagonisti che è un musicista dalle alterne fortune.

Complimenti a Romano De Marco che ha saputo mescolare i tanti argomenti della trama con capacità e grande sensibilità, soprattutto per la bravura con cui ha saputo raccontare le varie sfumature delle personalità dei personaggi femminili.

Scrittori Ingegneri

La passione per la lettura risale a molti anni fà. Più recente la passione per la scrittura.

Per convincermi che nulla è impossibile, sono andato a cercare esempi di ingegneri che hanno avuto successo come scrittori.

I più famosi sono senza dubbio:

  • Fyodor Dostoyevsky
  • Robert Musil
  • Carlo Emilio Gadda

Altri esempi italiani sono:

  • Andrea Barbato
  • Claudio Calabrese
  • Roberto Costantini
  • Luciano De Crescenzo
  • Patrik Fogli
  • Leonardo Sinisgalli
  • Roberto Vacca

Se la ricerca si estende ad altre specialità scientifiche, quali la chimica, l’elenco si arricchisce con:

  • Elias Canetti
  • Primo Levi
  • Marco Malvaldi

Niente male vero ?

 

Una vita da libraio

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Titolo: Una vita da libraio

Autore: Shaun Bythell

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Extra

Ho comprato questo libro perchè sono sempre stato attratto dalle storie che hanno a che fare con librerie, librai, biblioteche.

In questo caso il protagonista del libro è Shaun Bythell, proprietario della libreria “Book Shop” di Wigton, in Scozia.

L’autore del libro è Shaun Bythell, proprietario della libreria “Book Shop” di Wigton, in Scozia.

Non è una svista da copia e incolla, non è l’emozione dei primi post.

Il libro è scritto dal protagonista ed è un diario che racconta un anno di vita all’interno della libreria, tra richieste stralunate di clienti di ogni genere e comportamenti originali di Bythell e dei suoi collaboratori.

Shaun Bythell gestisce la libreria con passione e determinazione, pur in mancanza di risultati economici soddisfacenti, riuscendo comunque a far diventare il suo negozio un punto di riferimento per gli appassionati di tutta la Scozia e il principale centro delle attività culturali di Wigton. La sua è una lotta per la sopravvivenza, condotta contro il continuo calo della domanda e la lotta impari contro il colosso Amazon.

Negozi di questo tipo dovrebbero essere protetti dalle istituzioni e non lasciati abbandonati nelle acque ormai troppo agitate del libero mercato completamente in balia di multinazionali sempre più grandi e ormai troppo potenti.

Dopo aver letto il libro, cercate nel web qualche foto del negozio e dell’autore, scoprirete che le descrizioni del libro sono veritiere e che l’irresistibile simpatia dell’autore non è solo nelle sue parole scritte.

Questo libro vi garantirà qualche ora di relax e di divertimento.

 

Consigli per la lettura, non recensioni.

Quotidiani, settimanali, riviste specializzare, siti web, offrono tantissime recensioni di libri, scritte da professionisti colti e qualificati, persone con tutte le carte in regola per giudicare il lavoro degli autori.

Non ho l’ambizione di diventare un critico letterario, sono un semplice appassionato di libri, senza nessuna formazione umanistica, ho studiato ingegneria meccanica ed ho sempre lavorato nel settore industriale.

I miei post non sono recensioni, ma semplici consigli per la lettura, in cui l’unico criterio di giudizio è il mio gusto personale.

Acquisto libri di tutti i generi, con una certa predilezione per gialli e spy-story, che scelgo durante le lunghe visite alle librerie oppure in base alle informazioni disponibili sulla stampa o sul web.

Scriverò solo di libri che mi sono piaciuti, non ho titolo per stroncare il lavoro di nessuno.

Il primo post

Ho preso coraggio e l’ho fatto.

Ho aperto un blog.

Questo è il mio primo post.

Scrivere queste poche parole è stato difficile.

Mille dubbi su cosa scrivere e come scrivere.

Per trovare aiuto, come spesso ho fatto nella vita, mi sono affidato ai libri.

Ho letto di recente un romanzo dal titolo “Rapsodia Francese” di Antonie Laurain.

La trama del romanzo ruota attorno al titolo di una canzone “Siamo fatti della stessa materia dei nostri sogni”, famosissima frase di W.Shakespeare. Se vi capita leggetelo, è un bel libro, soprattutto se avete una certa età e vi piace la musica rock.

La vita spesso ci allontana dai nostri sogni e viviamo con il rimorso di non aver fatto abbastanza per realizzarli.

Il mio sogno è sempre stato quello di essere uno scrittore.

Ora posso provare a scrivere e mettermi alla prova.

Scriverò di libri, di cose che mi piacciono o di cose che mi indignano, non ho ancora un piano definito.

Se riuscirò a conquistare qualche lettore sarò felicissimo.

Se resterò nell’anonimato, sarò contento lo stesso, potrò sempre dire di averci provato.

Per ora è tutto.

A presto.