Per niente al mondo

Titolo: Per niente al mondo

Autore: Ken Follett

Editore: Mondadori

Traduzione: Annamaria Raffo

Anche nelle situazioni più difficili ci si può innamorare. come capita a Tamara Levit, agente segreto americano in missione nel Ciad, e al suo collega francese Tab Sadoul, entrambi sulle tracce di una banda di terroristi. La loro storia si intreccia con il destino di Kiah, una giovane madre vedova che decide di fuggire dal Sahara per raggiungere l’Europa. Incontra Abdul, un uomo gentile, un venditore di sigarette, che non mostra la sua vera identità. Intanto a Pechino c’è un viceministro, Chang Kai, che porta avanti le sue idee moderne, costretto a vedersela con i vertici del partito comunista e gli alleati della Corea del Nord. Negli Stati Uniti è stata eletta una donna presidente, Pauline Green, che ogni giorno deve combattere contro gli oppositori interni e gli altri Stati, che sembrano cercare ogni scusa pur di scatenare un nuovo conflitto. La tensione nel Mondo tende a salire, focolai di guerra ovunque, nessuno è disposto a fare un passo indietro. I nuovi potenti della terra vogliono a tutti i costi ridistribuire gli equilibri mondiali e quindi prendere posizioni di maggior vantaggio.

Una trama articolata e complessa che tratta tutti i temi che rendono inquieta la nostra epoca, dal terrorismo alle migrazioni, dalle aspirazioni bellicose dei paesi emergenti, alle trame delle tradizionali maggiori potenze del mondo per mantenere lo status quo. Una storia che mantiene per tutte le oltre 700 pagine un ritmo elevatissimo ed una tensione crescente. Follett è un grandissimo scrittore, capace di costruire trame intense e complesse, ma è anche un grande conoscitore della realtà in cui viviamo ed è sorprendente la quantità di legami politici, economici e di potere che ci possono essere tra nazioni come Stati Uniti, Corea del Nord, Corea del Sud, Ciad e tutta l’Africa Sahariana. Una lezione di Geopolitica entusiasmante, scritta da un maestro del thriller e da un grande storico, che racconta il presente svelando retroscena che di solito non sono messi a conoscenza dei comuni cittadini, mostrando come il rischio di una nuova guerra globale sia molto più alto di quanto siamo disposti a credere. I protagonisti della vita politica mondiale sono raccontati anche nella loro vita privata, nei rapporti con i figli e con i familiari. Persone potenti che reggono i destini del mondo, sicuri e determinati davanti alle telecamere così come sono indecisi e pieni di dubbi nella vita privata. La complessità delle vicende raccontate si contrappone alla scrittura lineare del testo sempre chiara e precisa. Il lettore è coinvolto dal ritmo e dalla tensione della vicenda e non prova solo preoccupazione per i personaggi, ma avverte la paura per gli scenari raccontati che potrebbero riguardare l’intera umanità molto presto. Un libro che è un grande monito per i potenti della terra. Siamo nelle loro mani e la cosa non è per niente tranquillizzante.

Il delitto del casolare

Titolo: Il delitto del casolare

Autore: Francesco Sapia

Editore: Scatole Parlanti

Rocco Amato è un giornalista, dirige a Corissano, in Calabria, la piccola redazione di un quotidiano locale. Rocco si occupa di cronaca nera, deve lavorare con i pochi mezzi di cui dispone, ma fa del suo meglio, sopperisce con l’impegno alla scarsità di mezzi. Non si limita a scrivere buoni articoli, a scovare le notizie più interessanti, ma si adopera per trovare informazioni utili per le indagini, per dare il suo contributo alla ricerca della verità.  La scomparsa di una professoressa del liceo scientifico locale, Martina Giordano, bella e affascinante, è la notizia del momento. Rocco Amato entra in azione, raccoglie informazioni, indaga ed a poco a poco mette insieme le tessere di un mosaico complicato e imprevedibile. A condurre le indagini di polizia sarà il Commissario Nicola Abastane, vecchio amico di Rocco, che frutterà le sue intuizioni per arrivare alla soluzione del caso. Una storia rappresentativa della società dei nostri tempi, che tocca temi di attualità come le difficoltà dei giornali, dei giovani che vogliono iniziare la carriera di giornalista senza snaturare i propri ideali, le difficoltà che incontrano le donne a vivere la propria vita restando libere di scegliere quello che vogliono. Ma il tema principale del libro è la violenza sulle donne, vera e propria piaga di questi anni. Rocco Amato è un giornalista puro, disposto a qualsiasi sacrificio pur di riuscire a seguire i suoi ideali, amante della sua terra, consapevole della sua natura e del fatto che “tutto si può tradire in questa vita meno che quella”.

Angeli

Titolo: Angeli

Autore: Maurizio de Giovanni

Editore: Einaudi

Napoli la conoscono tutti, è una città meravigliosa, complicata e pericolosa. Droga, usura, estorsioni, ricettazione, tanti modi per fare soldi, tanti modi per commettere errori fatali. Nando Iaccarino era un meccanico straordinario, lavorava solo su auto e moto d’epoca, i suoi clienti erano ricchi appassionati che affidavano solo a lui i loro gioielli meccanici. Nando aveva una reputazione impeccabile, nulla che potesse giustificare un omicidio. Una figlia fidanzata con un ricco uomo d’affari molto noto a Napoli, lavorava per passione, non aveva bisogno di soldi. Il cadavere di Nando è stato trovato nella sua officina, la saracinesca mezza aperta, ucciso con un colpo alla testa. L’omicida ha ripulito tutto, lasciando il posto in ordine, senza macchie di sangue. Inspiegabile il movente, nessun sospetto sull’esecutore. Ancora una indagine apparentemente senza soluzione per il commissariato di Pizzofalcone, sempre inviso ai vertici della Polizia, sempre in attesa di un passo falso che possa giustificare la chiusura della stazione di polizia più precaria di Napoli. Ma i Bastardi sono una squadra unita, più forte delle difficoltà personali che ognuno di loro sta vivendo e delle difficoltà delle indagini che li vedono protagonisti.

Questo undicesimo romanzo della serie dei Bastardi è dedicata agli angeli ed ai vari modi in cui questi si manifestano. La storia gialla è messa in secondo piano rispetto alle vicende private dei vari protagonisti, che affrontano le difficoltà della loro vita con l’aiuto determinante di persone straordinarie, gli angeli, che rappresentano il modo in cui il bene si contrappone al male in modi sempre nuove ed inaspettate. Maurizio de Giovanni si conferma scrittore prolifico, che dà il meglio di sé nelle storie seriali, mostrando ad ogni nuova uscita un lato inedito del suo carattere di scrittore, capace di sorprendere i lettori con riflessioni sull’animo umano sempre diverse e toccanti.

Inchiostro simpatico

Titolo: Inchiostro simpatico

Autore: Patrick Modiano

Editore: Einaudi

Traduzione: Emanuelle Caillat

 

Jean Eyben è stato un apprendista detective che per qualche mese ha lavorato presso l’agenzia investigativa Hutte. Si era occupato dell’indagine sulla scomparsa di Noëlle Lefebre, una ragazza che era sparita senza lasciare nessuna traccia. Jean non era riuscito a trovare nessun indizio ma era rimasto affascinato dal caso. Nel suo ultimo giorno di lavoro alla agenzia Hutte portò a casa il fascicolo relativo al caso Noëlle, come ricordo della breve esperienza lavorativa. Negli anni seguenti Jean rimarrà attratto dal caso non risolto e continuerà a ricercare la donna, rimanendone ossessionato, pur non avendola mai vista e conosciuta.

Il libro sembra un poliziesco ma del genere non ha nulla, se non il fatto che la vicenda scaturisce da una indagine su una persona scomparsa. Jean cerca Noëlle o cerca di rivivere il passato al tempo in cui ha scoperto la sua scomparsa? Jean e Noëlle sono due rette parallele, che corrono affiancate senza mai incontrarsi.

Un libro sui ricordi, sulla loro importanza e su come funzionano i processi mentali della memoria, su come i ricordi sono conservati nella nostra mente. Spesso ci dimentichiamo dei ricordi che ritornano nella nostra memoria in modo improvviso, oppure, dopo averli dimenticati, ci ritornano in mente con maggiore chiarezza, dettagli che in passato ci sembravano marginali col tempo appaiono chiarissimi ed acquistano importanza che prima non gli avevamo attribuito. Il romanzo è ambientato tra Parigi, Roma ed Annecy. Ma è soprattutto Parigi la città del romanzo, una città vasta ed opprimente, dove tutto cambia anche se sembra restare uguale, un labirinto dove ci si può solo perdere.

La madre

Titolo: La madre

Autore: Marco Lugli

Luigi Gelsomino, commissario di polizia a Lecce, è rientrato al lavoro dopo un periodo di aspettativa. La sua vita è stata sconvolta sette anni prima dall’omicidio di sua moglie Loredana, uccisa in circostanze misteriose quando era in attesa della loro figlia. Al suo rientro, Gelsomino si trova a dirigere una indagine che vede tra i sospettati anche un presunto veggente, che dice di ricevere informazioni dall’aldilà proprio da sua moglie, Loredana. La vicenda ha inizio qualche anno prima quando una ragazza madre partorisce senza essere nel pieno possesso delle sue facoltà mentali. Un omicidio efferato ed un misterioso rapimento coinvolgono nelle indagini alcune famiglie in vista nella città. Una vicenda crudele, dolorosa, di grande impatto emotivo, che racconta violenze inaccettabili ai danni di chi non può difendersi. Un giallo che tratta temi molto importanti, come il dolore per la morte di un coniuge, l’importanza del diventare genitori e la disponibilità di alcune persone a commettere qualsiasi tipo di reato pur di soddisfare i propri desideri, a dimostrazione che in questi casi è l’egoismo il sentimento preponderante. Anche la crudeltà del destino che su alcune persone si accanisce e le condanna al dolore, senza alcuna possibilità di cambiare la propria sorte. Un libro emozionante, ben scritto, che lascia aperte grandi domane e porta a grandi riflessioni.

C’era due volte

Titolo: C’era due volte

Autore: Franck Thilliez

Editore: Fazi

Traduzione: Federica Angelini

La storia ha inizio nel 2008 a Sagas, in Alta Savoia. Julia Moscato, una ragazza di 17 anni, era uscita per il solito allenamento in bicicletta senza mai fare ritorno a casa. La ragazza era figlia di Gabriel Moscato, della Gendarmeria locale. Il padre cercò la figlia ininterrottamente per 15 giorni, senza mai fermarsi. Durante le ricerche, Gabriel si recò all’hotel dove la figlia aveva lavorato durante le ultime estati, nel tentativo di trovare qualche traccia. Si addormentò nella stanza 29 e si risvegliò nella stanza numero 7, scoprendo di essere improvvisamente cambiato, invecchiato. Scopre di trovarsi nel 2020, il 10 di aprile. Gabriel non ricorda nulla dei suoi ultimi 12 anni, è rimasto vittima di una amnesia psicogena atipica. Con grande difficoltà, si dedica di nuovo alle ricerche di sua figlia e al tentativo di ricostruire gli ultimi 12 anni della sua vita.

Un libro dalla trama complessa, una vicenda che mescola indagini e fenomeni naturali con misteri e strane vicende, in un clima di tensione e di incertezza crescente, costruito con ingegno e abilità. L’autore ha seminato indizi per tutto il libro, con molti riferimenti ad una sua opera precedente, Il manoscritto, per aumentare l’incertezza e la tensione del racconto. Le varie scene narrative si alternano con alta frequenza grazie a capitoli brevi e continui eventi che allargano lo scenario della storia senza mai dare al lettore la sensazione di aver trovato la chiave per interpretare gli eventi.

Un mosaico di difficile composizione, tanti temi trattati, come l’amore familiare, l’amicizia, il trascorrere del tempo, per una lettura impegnativa, piena di trappole e manipolazioni, con il lettore che resta catturato dalla trama e che rimane vittima dei tranelli dell’autore. Ma anche un viaggio nel male più profondo, nelle peggiori perversioni che l’animo umano può concepire.

A contribuire al clima di tensione ci sono le ambientazioni, sempre cupe e minacciose, anche se si tratta delle meravigliose montagne della Savoia francese.

 

Per mia colpa

Titolo: Per mia colpa

Autore: Piergiorgio Pulixi

Editore: Mondadori

Un omicidio commesso da una donna esasperata ed umiliata, una bambina che chiede alla polizia di ritrovare la madre scomparsa misteriosamente. Non è un momento facile per la vicecommissaria Giulia Riva, con la vita professionale che la costringe ad affrontare casi difficili e la vita privata da ricostruire dopo aver deciso di chiudere la relazione con il suo amante, un uomo sposato, vicequestore e suo capo.

Può una assassina con la sua confessione indurre Giulia ad un drastico cambiamento nella sua vita privata? Può un colpo di fulmine cambiare la vita di una donna mite e fragile resa infelice da una vita banale e ripetitiva, dove neanche l’amore per la figlia è sufficiente per trovare la forza di andare avanti? A complicare la vita di Giulia c’è anche il suo collega Flavio Caruso, caduto nel tunnel dell’alcolismo dopo una tragica rapina, che lei vuole salvare a tutti i costi, come segno di amicizia e di gratitudine per tutto quello che lui ha fatto per lei.

Un thriller avvincente fatto di casi da risolvere con indagini classiche, problemi personali da risolvere prendendo decisioni coraggiose, per evitare altri dolori e sofferenze. I protagonisti di questo romanzo vivono in prima persona vicende dove amore e odio sono gli opposti che complicano vite e comportano gravi sofferenze ed in alcuni casi portano a conseguenze inaspettate e tremende. Storie che si intrecciano tra loro, con protagoniste persone normali, che fanno vite normali, a cui il destino ha riservato esiti terribili. Un libro che parla di donne e che racconta il loro punto di vista con grande efficacia, senza luoghi comuni ma con grande sensibilità.

Cagliari da cittadina di provincia piacevole con un grande mare, diventa per Giulia una specie di prigione da vuole fuggire ma che non è facile da abbandonare. Tutto lascia intendere che ci sarà un seguito.

La ragazza scomparsa

Titolo: La ragazza scomparsa

Autore: Giancarlo Capaldo

Editore: Chiarelettere

 

Giancarlo Capaldo è un magistrato ora in pensione con la passione per la scrittura, autore di molti saggi e di un romanzo giallo, I delitti di via Margutta, a suo tempo recensito su questo blog, con protagonista il principe Gian Maria Ildebrando del Monte di Tarquinia, sua moglie Gloria ed il suo fido maggiordomo Oliver, proprio come questo nuovo romanzo, La ragazza scomparsa. Capaldo è stato a capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e del Pool Antiterrorismo, responsabile di alcune delle principali indagini su vicende italiane, come quella della Banda della Magliana, il rapimento di Emanuela Orlandi e tante altre.

La ragazza scomparsa è un giallo dalla lettura veloce ed intrigante, che vi proietterà in una Roma dalla doppia faccia, quella ricca e sofisticata del principe Gian Maria e sua moglie Giulia con le loro frequentazioni esclusive, contrapposta a quella oscura, nauseabonda e avvilente delle vicende che si svolgono all’ombra di importanti istituzioni e società internazionali, con protagonisti uomini d’affari e personaggi di potere. Il principe Gian Maria si troverà coinvolto in una vicenda legata ad un conto corrente presso la ormai famosa Banca del Vaticano, lo IOR, che lo porterà anche ad indagare sul rapimento di una ragazza di sedici anni, Eloisa, scomparsa senza lasciare tracce. Chiaro ed evidente il riferimento ad un famoso rapimento avvenuto a Roma negli anni Ottanta. Il principe ha le sue conoscenze altolocate, è amico del Papa e di molti prelati di alto rango, ma conosce anche personaggi oscuri e misteriosi che lavorano nell’ombra dei servizi segreti, capaci di raccogliere informazioni su chiunque, senza mai apparire. Il libro è avvincente, scritto con stile ironico e brillante, capace di raccontare delle storie che sono frutto della fantasia dell’autore, che accendono una luce insolita su eventi tristemente noti e che forniscono una possibile chiave di lettura su crimini rimasti senza soluzione.

Basta un caffè per essere felici

Titolo: Basta un caffè per essere felici

Autore: Toshikazu Kawaguchi

Editore: Garzanti

Traduzione: Claudia Marseguerra

 

Questo libro continua il racconto delle cose che accadono nella caffetteria di “Finché il caffè è caldo”, quel luogo speciale che dà la possibilità alle persone di tornare indietro nel tempo senza avere alcuna possibilità di modificare il presente. Le regole della caffetteria sono sempre le stesse, bisogna sedersi ad un tavolo ben preciso, quindi aspettare che sia libero, ordinare un caffè, attendere che arrivi e berlo piano. Sarà possibile tornare indietro nel tempo, nell’istante che si desidera, per rimediare a qualche errore, per dire qualcosa che non si è potuto dire allora, qualunque cosa possa servire per chiudere con il passato senza avere più rimpianti.

I protagonisti delle storie sono persone comuni che hanno vissuto esistenze normali, sorprese dagli eventi della vita che non sono riuscite a fare la cosa giusta al momento giusto. Scopriremo qualcosa di più sulla mentalità delle persone giapponesi, animi gentili, sensibili, poco propensi ad esprimere i propri sentimenti. Per leggere questo libro bisogna fare uno sforzo di concentrazione, allontanarsi dal presente che ognuno di noi vive, dalle tensioni, dai problemi, delusioni e preoccupazioni, per immergersi nell’atmosfera magica della caffetteria, entrare nello spirito del racconto e lasciarsi trasportare dalle storie. Non c’è da chiedersi se quello che si sta leggendo è vero o inverosimile, bisogna lasciarsi andare e pensare a quanto sarebbe bello se fosse possibile viaggiare nel tempo, apprezzare la sensibilità e la gentilezza dei piccoli gesti di cui sono capaci i protagonisti. Il libro ci lascia un messaggio, tutti noi possiamo trovare la forma di magia che ci consentirà di liberarci dei pesi del passato e vivere più serenamente la vita.

Gelosia

Titolo: Gelosia

Autore: Jo Nesbo

Editore: Einaudi

Traduzione: Eva Kampmann

Jo Nesbo è un grande autore di thriller con trame complesse e personaggi difficili, con alle spalle storie travagliate. I suoi romanzi sono in genere lunghi, per dare modo alla trama di sviluppare tutte le sue potenzialità. Questo libro “Gelosia” mi ha incuriosito perché volevo capire come Jo Nesbo se la sarebbe cavata con la scrittura di storie brevi, oltre che per conoscere più da vicino come al Nord Europa la gelosia sia vissuta e considerata.

In questi racconti i personaggi appartengono a categorie sociali ed estrazioni culturali molto diverse, la varietà è ben rappresentata ma la scrittura è poco intensa. I racconti funzionano dal punto di vista generale, la lettura risulta gradevole, ma a mio giudizio ci voleva più mordente. Le opere di Nesbo raccontano con dovizia di particolari la vita quotidiana della Norvegia e sono uno spaccato in genere interessante della società civile. Mi ha sorpreso leggere come nella civilissima Norvegia la gelosia sia un sentimento così forte da sfociale con frequenza preoccupante nella furia omicida. Noi italiani sappiamo bene cos’ è la gelosia, retaggio di antiche tradizioni, soprattutto del sud Italia. Mai come in questi tempi c’è la massima attenzione dell’opinione pubblica verso la violenza che le donne subiscono da mariti, fidanzati ed ex, che perdono la testa per essere stati lasciati e si abbandonano a violenze inaudite, uccidendo chi dicono di amare. Anche in Norvegia la gelosia è un sentimento forte, che non riesce ad essere dominato dalla razionalità e dalla capacità di controllare la rabbia. Un sentimento che offusca la mente, che esplode improvviso e che può essere spento solo con la vendetta. Che spesso diventa omicidio.

Black Money

Titolo: Black Money

Autore: Paolo Roversi

Editore: SEM

 

Un thriller mozzafiato ambientato tra Parigi, l’Aia, Milano, Nizza, Berlino, New York, Londra, Santo Domingo, Madrid e il Madagascar, con agenti della Sicurezza Nazionale Americana, ex agenti dell’AISE (l’intelligence italiana), l’agente dell’Europol Gaia Virgili, una squadra speciale della polizia francese. Chi è l’autore, Daniel Silva? Jeffery Deaver? Robert Harris? No, è Paolo Roversi, che abbandona Milano e l’amata nebbia padana per fare il giro del mondo più adrenalinico del momento. Roversi ci aveva abituati a storie molto italiane, un modo per raccontare quella provincia che è la base portante della nostra vita. Ora questo cambio improvviso, molto riuscito e di grande impatto, che ci porta in volo o con ogni altro mezzo di trasporto ovunque, come neanche James Bond. Una storia che inizia con il rapimento di una nota antropologa e che evolve in modi sempre più inattesi fino al compimento della più clamorosa truffa ai danni del sistema bancario internazionale. Un libro coinvolgente per la storia che non offre un attimo di respiro, ma anche per i temi trattati, alcuni di grande importanza in questo momento storico, come la sicurezza informatica, i poteri sterminati di alcuni servizi segreti stranieri, i paradisi fiscali che offrono protezione ai soldi di provenienza illecita, le difficoltà delle donne ad affermarsi nel lavoro senza sacrificare la propria vita affettiva. Il tutto con lo stile di scrittura di Paolo Roversi, chiaro, diretto e quando possibile ironico e irriverente in modo raffinato, che non cade mai nella battuta gratuita. Un romanzo tratto da una storia vera, come ben spiegato nelle pagine finali dall’autore, dove la tecnologia informatica ha reso possibile una truffa di dimensioni planetarie, impossibile da concepire se le reti informatiche non avessero raggiunto la diffusione odierna. Per quanto gli Stati abbiano ormai organizzazioni di Sicurezza apparentemente invincibili, con mezzi e dotazioni incredibili, le menti criminali sono sempre all’avanguardia, per trovare nuove imprese apparentemente impossibili.

Blu di Prussia e rosso porpora

Titolo: Blu di Prussia e rosso porpora

Autore: Giovanni Ferrero

Editore: Salani

Una restauratrice al lavoro su un quadro inquietante quanto misterioso, un pittore che dal Sudafrica arriva a Roma alla ricerca dell’ispirazione, un commissario scapolo e amante delle donne coinvolto in una indagine molto delicata, il Vaticano turbato dalla malattia del Pontefice che sta per terminare il suo transito terrestre, un cardinale che teme per la sorte della Chiesa cattolica e per la possibile futura elezione a Pontefice di un candidato della Costa d’Avorio dalle idee troppo rivoluzionarie, che viene rapito in circostanze misteriose. Nella stanza del cardinale scomparso appare il quadro che era in restauro. Un thriller appassionante, ambientato tra Roma e il Vaticano, teatro da sempre di giochi di potere e manovre oscure avvolte nel mistero. C’è una setta segreta che vuole destabilizzare il Vaticano? Per la Chiesa è più importante la diffusione della parola di Dio e del Vangelo o prevalgono gli interessi economici? Che importanza ha la pace e la giustizia sociale rispetto al mantenimento dell’attuale potere temporale e politico?

Un thriller appassionante che mette insieme molti temi di interesse. Religione, attualità politica ed arte pittorica, il tutto amalgamato con abilità e con uno stile di scrittura fluido, con descrizioni ricche di dettagli che denotano competenza e passione. Tanti i riferimenti alla storia della Chiesa, come il Papa morente di nome Celestino, proprio come il famoso Celestino V l’eremita, che tanto sconquasso provocò nella Chiesa per il suo rifiuto a risiedere nel Vaticano.

Giovanni Ferrero è l’autore di questo ottimo thriller. Ho comprato il libro per la trama, senza soffermarmi troppo sull’autore, per scoprire a lettura iniziata che non si tratta di un caso di omonimia ma è proprio il capo dell’azienda nota in tutto il mondo per la Nutella oltre che per altri prodotti di successo mondiale. Ho sempre dichiarato la mia ammirazione per gli scrittori non professionisti capaci di produrre buoni libri, per la passione per la scrittura che dimostrano e per la voglia di cimentarsi oltre la loro professione. Che Giovanni Ferrero fosse un grande industriale lo sapevo da tempo, che fosse un bravo scrittore l’ho scoperto grazie a questo libro.

L’ira funesta

Titolo: L’ira funesta

Autore: Paolo Roversi

Editore: SEM

 

Un piccolo borgo nella Bassa mantovana denominato Piccola Russia, con le strade chiamate con i nomi di compagni famosi. Una piccola e tranquilla comunità, che un bel giorno vede la farmacia del paese chiusa, per parto della proprietaria. In paese ogni abitante ha un soprannome. Mauro Storchi, da tutti chiamato il Gaggina, trova la farmacia chiusa e non può comprare gli ansiolitici che lo fanno stare tranquillo. Senza le pillole e forse anche per il gran caldo, dà fuori di testa, aggredisce a calci la serranda della farmacia, irrompe nel bar della Polisportiva ed assale i presenti, poi alla fine si chiude in casa e minaccia con una spada giapponese chi si avvicina. Quello stesso giorno, sempre nello stesso borgo, rientra dopo una assenza di 30 anni Giuanìn Penna, emigrato in America, per trascorrere nel borgo natio il resto della sua vita. Il Gaggina continua con le sue intemperanze, reputate innocue fino a quando viene ritrovato il corpo del Penna, ucciso a colpi di spada. Il Gaggina è il sospettato numero uno e quindi deve essere arrestato. Sarà il maresciallo dei carabinieri Omar Valdes ad occuparsi del caso.

Una storia ambientata nella provincia italiana, con protagonista una piccola comunità che comprende i vari caratteri tipici di ogni paese, a rappresentare pregi e difetti umani. Una piccola tragedia raccontata con gentile ironia, che approfitta dei fatti criminali per esaltare l’importanza della vita sociale, vissuta nei luoghi di aggregazione tipici quali bar e piazze del paese e per evidenziare l’importanza della saggezza popolare, fonte infinita di soluzioni pratiche e di buon senso. C’è spazio per criticare come stampa e televisione si occupino dei fatti tragici pensando solo a dare spettacolo. Una scrittura facile e scorrevole, piacevole e divertente.

La sconosciuta della Senna

Titolo: La sconosciuta della Senna

Autore: Guillaume Musso

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Sergio Arecco

Chi sbaglia paga e Roxane Montchrestien, capitano di polizia, paga i suoi errori con il trasferimento ad una sezione speciale di cui è l’unica componente, con l’incarico di indagare sui casi insoliti, ossia quelli che sconfinano nel paranormale. Roxane prende il posto di Marc Batailley, un poliziotto che si trova in ospedale in pericolo di vita. Roxane non fa in tempo ad arrivare nella sua nuova sezione che subito si presenta un caso inquietante. Una ragazza è stata salvata dall’annegamento nella Senna, le cui acque gelide stavano per sopraffarla. Portata al pronto soccorso, la donna è riuscita a scappare, senza lasciare tracce. L’esame del DNA rivela la sua identità, è una famosa musicista, Milena Bergman, che però risulta morta in un incidente aereo di oltre un anno prima.

Durante le indagini, Roxane incontra Raphael Batailley, figlio del poliziotto ricoverato in ospedale, di professione scrittore oltre che fidanzato di Milena. I due si troveranno coinvolti nella ricerca della soluzione al mistero della donna morta che sembra essere tornata in vita.

Il romanzo ha un avvio molto forte e sorprendente, con la donna che scompare con il suo mistero della presunta morte. La trama è costruita su una struttura complessa in cui tanti elementi si incastrano tra loro, costruendo da un apparente caos di indizi e di eventi, una struttura perfetta. Molti personaggi, tutti complessi, con storie personali dolorose, sensi di colpa, menzogne raccontate a fin di bene. Ma anche misteriose sette che si rifanno ad antichi culti, apparentemente dimenticati, capaci ancora di produrre adepti esaltati e pericolosi.

Le trame di Musso sono sempre accattivanti, intriganti, con personaggi empatici ed affascinanti, a volte complessi e travagliati, a volte giovani ed inesperti, ma pieni di energie. Ambientato in una Parigi fredda e piovosa, come spesso accade in inverno, ma piena di fascino e di mistero.

Prestiti scaduti

Titolo: Prestiti Scaduti

Autore: Petros Markaris

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Andrea Di Gregorio

 

Nuovo libro con Kostas Charitos protagonista, il commissario greco che vive una vita familiare felice ed equilibrata, grazie a moglie, figlia e genero, mentre tutto il resto è una turbolenta difficoltà, destino comune della maggior parte dei cittadini greci. Ad Atene c’è un assassino che colpisce banchieri e personaggi di rilievo nel mondo della finanza. Vere e proprie esecuzioni per decapitazione, un modo di uccidere molto raro e cruento, dato che l’arma con cui sono tagliate le teste è una spada.

Una storia raccontata da Markaris con la solita verve e lo stile irriverente e scanzonato, che prende di mira le banche e coloro che le governano. Un mondo messo alla berlina da Markaris, insieme a quello della politica e dei mezzi di informazione, collegati tra di loro, forti con i deboli e deboli con i forti. I potenti possono tutto e si arricchiscono grazie alle banche, che invece mandano in rovina le persone normali, che pagano per tutti. Il primo assassinio viene subito attribuito ad un atto terroristico, il solito modo, adottato ormai in molte parti del mondo, per ottenere il sostegno assoluto alle indagini da parte dell’opinione pubblica e per non dare alla stampa troppe informazioni sullo stato delle indagini. Gli omicidi continuano, le teste continuano ad essere tagliate, è sempre più difficile far credere che si tratti di terrorismo, dato che le vittime sono scelte con molta precisione, secondo un quadro che si va facendo sempre più chiaro nella testa del commissario Charitos. I libri di Markaris raccontano la situazione greca con molto realismo e puntualità, evidenziando quando grandi siano state le ferite inferte dalla intransigenza dell’Europa al popolo greco e quanto grande sia la diffidenza verso le banche e la politica. Markaris è una penna caustica e tagliente, che racconta con coraggio le cose che non vanno, riuscendo comunque a costruire romanzi piacevoli e accattivanti. Bellissima l’immagine della copertina, paradossale e provocatoria.