L’ordine

L'ORDINE

Titolo: L’ordine

Autore: Daniel Silva

Editore: HarpelCollins

Traduzione: Seba Pezzani

L’ordine è il nuovo libro di Daniel Silva con protagonista Gabriel Allon, la spia israeliana che restaura opere d’arte. Allon si trova in vacanza a Venezia, con la moglie ed i due figli, tra gli agi che la sua posizione gli permette, ma anche con le restrizioni per motivi di sicurezza che la sua posizione gli impone. Tutto sembra andare nel migliore dei modi, quando arriva una telefonata improvvisa da Roma. Il suo grande amico Papa Pio VII muore improvvisamente in circostanze poco chiare e l’arcivescovo Luigi Donati gli chiede di raggiungere Roma prima possibile. La vacanza veneziana si interrompe e Gabriel si ritrova coinvolto nelle indagini sulla morte del Santo Padre. Il comunicato ufficiale parla di infarto, ma l’arcivescovo Donati è convinto che il Santo Padre sia stato ucciso proprio mentre stava scrivendo una lettera indirizzata proprio a Gabriel Allon. La lettera è scomparsa come pure è sparita la guardia svizzera che era di servizio all’appartamento pontificio la sera della morte. Pio VII aveva iniziato una sua personale guerra contro l’ordine di Sant’Elena, una organizzazione che dispone di ingenti risorse finanziarie e che annovera tra i suoi adepti alcuni alti prelati. L’ordine è collegato con alcune organizzazioni politiche operanti in molti paesi europei. Il Papa avrebbe voluto consegnare a Gabriel Allon un libro antico che aveva trovato nell’Archivio vaticano. Ma l’Ordine aveva impedito che questo accadesse, uccidendo il Pontefice.

Il libro racconta le indagini conseguenti alla morte di Pio VII, tutti i retroscena del Conclave per l’elezione del nuovo Papa, le vicende politiche legate ai legami dell’Ordine di Sant’Elena con le forze politiche ad esso collegate e le trame per eleggere papa un loro adepto. Molti i riferimenti storici e le cronache di eventi accaduti nel passato, con ricostruzioni storiche verosimili ma adattate per essere funzionali al romanzo, che trattasi di finzione letteraria e non di un saggio accademico. Gabriel Allon è un personaggio straordinario, per l’unicità delle sue capacità, della sua cultura e per le formidabili amicizie che rendono la sua vita unica ed incredibilmente interessante. La sua visione del mondo, essendo un uomo dell’intelligence israeliana, è originale ed unica. Il libro mostra un intricato percorso tra passato ed attualità, mescolando storia, religione, arte, terrorismo, spionaggio, politica ed attualità, razzismo e antisemitismo, l’antichissima disputa tra ebrei e cristiani, le sacre scritture e le loro interpretazioni. Una storia complessa, piena di spunti di interesse, raccontata da Daniel Silva con tutta la sua capacità di stupire e di raccontare, con personaggi unici e di grande spessore.  Il nostro paese viene a tratti un po’ strapazzato da Daniel Silva, che comunque si conferma un ottimo conoscitore ed appassionato dell’Italia e delle sue bellezze artistiche. Un libro di spionaggio, complesso e completo, di grande e sicuro interesse. Ringrazio la HarpelCollins per avermi inviato il libro in anteprima rispetto alla sua uscita che è prevista per il prossimo 4 marzo.

Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino

SETTE CORVI PER SETTE ANIME

Titolo: Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino

Autore: Luca Inglese

La storia è raccontata su un doppio piano temporale, gli eventi del 1945 e quello che accadde settanta anni dopo. Nel 1945, a Cameriano di Casalino, un piccolo paese in provincia di Novara, la parrocchia di Santo Stefano è affidata a Don Natale, un giovane prete. Un giorno, durante una escursione, Don Michele sarà testimone dell’eccidio di un gruppo di partigiani da parte di alcuni soldati tedeschi spalleggiati da alcune camicie nere. Tale evento segnerà la vita di Don Natale fino alla sua morte.

Nel 2015, la Parrocchia di Santo Stefano a Cameriano è ancora nelle mani di Don Michele che è stato affiancato da Don Daniele nell’ormai ultimo periodo della sua vita. In punto di morte, Don Michele rivelerà a Don Daniele un certo segreto che lui ha mantenuto per tutta la vita. Don Daniele si arrampicherà sulla torre della chiesa e in quella occasione troverà un libro, scritto a mano proprio da Don Michele. Il manoscritto racconta alcuni eventi che a partire dal 1945 sono avvenuti proprio a Cameriano. La storia racconta atti di eroismo, storie di amori, storie meno nobili di bassezze umane. I sette corvi altro non sono che sette partigiani massacrati nei pressi di Cameriano, pochi giorni prima della fine della guerra. L’eccisio dei sette partigiani è avvenuto realmente e nel paese a tutt’oggi è presente un monumento che ricorda il massacro, sette croci che ricordano ai posteri il coraggio ed il sacrificio di quei ragazzi. Il racconto è incentrato sulla transizione delle anime dei sette partigiani che trasformati in corvi, sorvegliano quanto accade nel paese.

L’autore è nato in queste zone ed ha voluto onorare i 7 concittadini a modo suo, con questo romanzo un po’ dark e un po’ fantasy, scritto con la passione di chi si sente profondamente attaccato al territorio ed alle persone che lo abitano. Un omaggio per mantenere viva la memoria di quanto accaduto nel 1945 e di come il sacrificio di coloro che lottarono per la libertà del paese meriti di essere ricordato ed onorato per sempre.

Quando abbiamo smesso di capire il mondo

QUANDO ABBIAMO SMESSO DI CAPIRE IL MONDO

Titolo: Quando abbiamo smesso di capire il mondo

Autore: Benjamin Labatut

Editore: Adelphi

Traduzione: Lisa Topi

Un libro di divulgazione scientifica e di scoperta di alcune personalità geniali, che non sempre sono riuscite a passare alla storia ma che hanno avuto una importanza notevole nel progresso della scienza. Aneddoti, storie della loro vita, debolezze, limiti e originalità, raccontate all’ombra delle ricerche scientifiche di cui sono stati protagonisti. I personaggi a cui sono dedicati i vari capitoli del libro sono persone che hanno un tratto in comune, ossia la capacità di vedere le cose dal loro punto di vista che li ha resi capaci di vedere cose che gli altri non avevano visto o non potevano vedere.

I grandi scienziati donano totalmente la propria esistenza allo studio ed alla ricerca della loro verità e in questa ricerca mescolano forma diverse di disagi esistenziali, grandi sofferenze, grandi rinunce. “Smettere di capire il mondo” racconta le vite tormentate di un alchimista di nome Johan Konrad Dippel, che ha inventato il Blu di Prussia, di un matematico giapponese, Shinichi Mochizuki, del dualismo tra Heisenberg e Schrödinger, il delirio matematico di Grothendieck. Un libro affascinante che racconta il lato oscuro degli scienziati, quello meno conosciuto ma che forse meglio li rappresenta.

Un colpo al cuore

UN COLPO AL CUORE

Titolo: Un colpo al cuore

Autore: Piergiorgio Pulixi

Editore: Rizzoli

Un processo per un crimine infame, pedofilia. Un giudice che si vergogna della sentenza che sta per emettere. Il pedofilo viene scarcerato perché il reato è andato in prescrizione. La vittima è presente in aula incredula di dover affrontare il ghigno del suo torturatore che soddisfatto lascia l’aula. Ma riderà per poco. Uno sconosciuto lo rapisce. Un video viene diffuso in rete. Il pedofilo si trova legato, stremato, gli sono stati strappati tutti i denti. Una voce nel filmato racconta quello che è successo al pedofilo, lancia un sondaggio a cui tutti sono chiamati a votare. Il pedofilo deve morire? Ci sono tre ore di tempo per votare. I voti sono un plebiscito per la condanna a morte, che puntualmente avviene. Altri colpevoli che non hanno pagato abbastanza secondo le leggi ed i tribunali italiani fanno la stessa fine del pedofilo. Le esecuzioni proseguono, il giustiziere detto il dentista sembra non fermarsi mai. Fino all’epilogo, imprevedibile ed incredibile.

Un libro che tratta molti temi delicati come quello della mancata giustizia, del rapporto tra giustizia e organi di informazione, delle conseguenze dell’uso spregiudicato dei social. Una storia verosimile, un problema molto sentito quello del garantismo della giustizia che spesso provoca ingiustizie irreparabili. Un assassino che è anche un vendicatore, che arriva a fare quello che la gente chiede quando si può nascondere dietro l’anonimato dei sondaggi on line, ma che non ha il coraggio di chiedere in modo manifesto. Un assassino che esegue una vendetta personale, ma che ha bisogno del clamore, della raccolta del consenso. Il gruppo di poliziotti e criminologhi incaricati delle indagini si troveranno di fronte un nemico difficilissimo da sconfiggere, un freddo omicida ma anche un efficace pianificatore. Il libro è scritto con uno stile diretto, crudo ed efficace, con grande ritmo e continui cambi di ambientazione. La trama tratta temi di grande attualità, come la corsa all’audience dei programmi senza etica e rispetto per le vittime, ma anche i rischi di un uso perverso dei social e della rete. Un libro sulle contraddizioni della nostra epoca sotto forma di thriller, spietato ed avvincente.

Arrigoni e il delitto in redazione

ARRIGONI E IL DELITTO IN REDAZIONE

Titolo: Arrigoni e il delitto in redazione

Autore. Dario Crapanzano

Editore: SEM

Il commissario Arrigoni è il protagonista della fortunata serie a lui dedicata dallo scrittore milanese Dario Crapanzano. Questo “Arrigoni e il delitto in redazione” è stato pubblicato nel 2020. La storia è ambientata a Milano nel 1958, un periodo storico pieno di grandi aspettative e di speranze per l’Italia e gli italiani, raccontato con grande efficacia e sentimento. Un giovane redattore capo di una casa editrice molto nota viene ritrovato bel suo appartamento, ucciso con un oggetto tagliente che gli ha squarciato la gola. Il commissario Arrigoni è il responsabile dell’indagine che parte senza alcun indizio, movente e sospetti. La vittima era in apparenza una persona integerrima, ma gli investigatori riusciranno a scoprire i suoi vizi ed i suoi segreti, molto distanti dalla immagine pubblica che si era costruito.

Una indagine che impegnerà il commissario Arrigoni con tutto il suo acume e la sua intelligenza, doti che avevano da sempre caratterizzato la sua carriera di investigatore. Un giallo tradizionale, raccontato con uno stile gradevole ed elegante, che racconta Milano e l’Italia del dopo guerra, una nazione in crescita economica, con la televisione che era l’oggetto dei desideri di molte famiglie, con i primi programmi di grande successo popolare come “Lascia o Raddoppia” o il festival di San Remo che in quell’anno fu vinto da Domenico Modugno con “Nel blu dipinto di blu” meglio nota come “Volare”. Un libro per gli appassionati di libri gialli e della bella scrittura. Questa è l’ultima storia del commissario Arrigoni, un addio elegante e sobrio, da parte dell’autore che ci ha lasciato per sempre nel 2020.

Una donna in guerra

UNA DONNA IN GUERRA

Titolo: Una donna in guerra

Autore: Roberto Costantini

Editore: Longanesi

Una donna in guerra è il secondo romanzo di Roberto Costantini con Aba Abate come protagonista. Aba è la versione ufficiale, per l’anagrafe, madre di due figli e moglie di un marito che la vede troppo assente da casa, sempre via senza dare spiegazioni. Il loro rapporto è ormai andato in crisi forse definitivamente. La seconda vita di Aba è dedicata solo al suo lavoro di spia, di cui nessuno in famiglia è informato, alle dipendenze dei servizi segreti italiani. Il suo nome in codice è Ice, un fenomenale agente, in grado di parlare cinque lingue, tra cui l’arabo con i suoi dialetti, una donna in grado di ingannare anche la macchina della verità, grazie alle sue abilità ed all’addestramento. Ice si trova coinvolta in una operazione congiunta con la Cia, devono catturare due pericolosi terroristi, ma l’operazione non va come dovrebbe e lei si trova ad essere accusata di alto tradimento. Il libro racconta le vicende che hanno portato Ice ad essere accusata di una azione così infamante, oltre alle vicende che Aba è costretta a vivere per la sua doppia vita.

Il libro ha una doppia valenza. Avvincente e senza un attimo di respiro quando tratta le azioni sul campo di Ice, i rapporti non facili con i superiori, le collaborazioni tra l’Italia, la Cia e gli altri Paesi stranieri, i collegamenti con i terroristi ed i loro emissari e fiancheggiatori. Molto belle tutte le azioni che si svolgono nei Deserti e nelle Regioni del Nord Africa, ben descritte sia come ambientazioni che come modi di fare dei locali. Il libro diventa poco credibile, è solo il mio personale giudizio, quando racconta le vicende di Aba. Sono un grande fan di Roberto Costantini e dei suoi libri, trovo il commissario Balistreri un personaggio eccezionale, ma questa Aba proprio non riesco a digerirla. Una donna incapace di avere relazioni con gli altri, anaffettiva con i figli ed il marito, una pessima madre e moglie. Diverso invece il giudizio su Ice, una spia che con le sue capacità riesce a farsi rispettare anche in un ambiente difficile e spietato come quello che lei ha scelto come professione. Ora che il suo mondo sta per sgretolarsi, sia nella vita familiare che professionale, Aba continua a comportarsi in modo inadeguato mentre Ice mantiene sempre la testa alta, anche quando sarebbe normale cedere alla enorme pressione che deve contrastare. Un ottimo libro che tratta molti temi, dalle difficoltà delle vite familiari alla lotta al terrorismo, dal grande impegno dei servizi segreti per la pace e la sicurezza dei cittadini, alle difficili condizioni di vita in certi paesi dove il terrorismo trova molti adepti. Spero che il prossimo capitolo della serie riscatti Aba.

La disciplina di Penelope

LA DISCIPLINA DI PENELOPE

Titolo: La disciplina di Penelope

Autore: Gianrico Carofiglio

Editore: Mondadori

La protagonista del romanzo è Penelope Spada, un ex Pubblico Ministero molto apprezzato, che ha visto la sua carriera interrompersi per un errore commesso che rimane misterioso per tutto il romanzo. La sua vita da allora è cambiata totalmente, lavora saltuariamente, beve troppi caffè, fuma troppe sigarette, troppo alcol e troppi Tavor. Ha mantenuto però l’abitudine di mangiare sano e di allenarsi correndo. Un suo amico giornalista, tale Zanardi, gli manda un amico che gli chiede di aiutarlo a trovare il colpevole dell’omicidio di sua moglie, una personal trainer di nome Giuliana. Penelope come prima reazione rifiuta la proposta, convinta di non poter scoprire nulla di più di quanto non sia emerso durante le indagini. Però il caso è intrigante, c’è qualcosa che potrebbe essere sfuggito agli investigatori e si lascia convincere ad indagare, anche se non ha la licenza di investigatore privato.

Un legal thriller ambientato a Milano, una protagonista inedita per l’autore, una scrittura molto piacevole e diretta, che spiega con chiarezza i meccanismi della giustizia e delle indagini. La ex pm diventa investigatrice privata e questa nuova veste le dà la possibilità di indagare in prima persona, con maggiore libertà ed intraprendenza. Penelope è un personaggio intrigante e misterioso, anche se con qualche contraddizione di troppo. Fuma e beve in modo esagerato, mangia biologico e cura la sua forma fisica, dorme solo se prende degli ansiolitici. Vive da sola, cambia partner quando vuole, vive la sua vita solitaria pagando le conseguenze del suo errore misterioso, soffre e convive con le sue debolezze. Il suo carattere è un punto di forza, la sua imperfezione la rende normale, fragile come lo siamo tutti. Ma è determinata e coraggiosa e sente la necessità di ricercare la verità ed il colpevole come un obbligo superiore. Il libro ha tutte le caratteristiche di essere il primo di una serie con protagonista un personaggio promettente.

Mistero vivente

MISTERO VIVENTE

Titolo: Mistero Vivente

Autore: Alessio Di Lupo

La storia è ambientata a Londra, nel 1890. Frank Dixon è un illusionista di incerto successo, che predilige il sesso a pagamento ed il gin, entrambi a buon mercato, date le sue ristrettezze economiche. Durante una serata organizzata con spettatori della buona società, Dixon sarà costretto ad accettare una scommessa, che metterà in discussione la sua fama di illusionista e la sua reputazione. L’ambientazione del libro è ispirata dalle opere degli scrittori che maggiormente hanno influenzato l’autore e rispecchia in modo originale le idee che erano di moda a quei tempi.

Tutta la storia ruota attorno ad una scommessa lanciata da un gruppo di nobili burloni e crudeli a Dixon durante un suo spettacolo. L’illusionista ed il suo assistente sono costretti a trovare un uomo vivente senza testa. Se Dixon lo troverà, incasserà 2 milioni di sterline, altrimenti dovrà pagare 12 pegni, uno per ciascun nobile presente allo spettacolo. Il romanzo è scritto tra il razionale ed il fantastico, tra ciò che è vero e ciò che è frutto della fantasia, tra la vita e la morte, tra colpi di scena ed invenzioni letterarie. La scrittura è tra il serio ed il faceto, tra la commedia ed il dramma, ma sempre piacevole e misurata. Fantasie, fantasmi, amori, illusioni, fallimenti, tutto con leggerezza e lieve ironia. Mistero vivente è il romanzo di debutto di Alessio Di Lupo, una lettura piacevole e misteriosa.

Il codice della vendetta

IL CODICE DELLA VENDETTA

Titolo: Il codice della vendetta

Autore: Pasquale Ruju

Editore: edizioni e/o

Protagonista del romanzo è Franco Zanna, un fotografo di attualità, un paparazzo, che vive e lavora in Sardegna. La sua è una vita disordinata, pochi guadagni molto irregolari, sposato ma separato con alle spalle una vicenda dura e dolorosa. Sta cercando di riprendersi la sua vita, la relazione con sua moglie Carla e l’affetto di sua figlia Valentina. Mentre si trova all’aeroporto dove ha accompagnato la moglie Carla che ha trascorso una breve vacanza in Sardegna, Franco intravede Alfio Di Girolamo, un noto killer appartenente al clan di malavitosi che lo aveva costretto ad abbandonare la sua famiglia per garantirne l’incolumità. Ritornano nella sua mente incubi che sperava di aver dimenticato per sempre. Dopo qualche giorno, avviene un misterioso furto nella suite di  un noto cantante internazionale, ospite in un esclusivo hotel della Costa Smeralda. Il furto è solo il preludio di una serie di efferati omicidi, collegati tra loro da un misterioso filo, che Franco Zanna, suo malgrado, si troverà a dover districare. Per Zanna ha inizio un periodo terribile, in cui dovrà fare i conti con il suo passato ma anche con un presente pericoloso ed un futuro quanto mai incerto.

Un protagonista empatico, irregolare e scombinato, un antieroe che non ha paura di affrontare il suo destino, un uomo coraggioso che cerca la rivincita contro coloro che gli hanno rovinato la vita. Una storia piena di azione, inseguimenti in auto, intrusioni in appartamenti sconosciuti, imprevisti e colpi di scena. La Sardegna si mostra in tutto il suo splendore, sia per la natura che per gli hotel, per le persone che frequentano e abitano l’isola. La trama è ben costruita e raccontata, con tanti personaggi secondari, affascinanti e ben definiti. Il collegamento con la realtà più antica e rurale della Sardegna è assicurato dal legame di Franco con suo zio Gonario, uno degli ultimi banditi, vecchio, saggio e terribile con i nemici ma affettuoso con Franco e sua figlia Valentina. Ed è proprio lo zio Gonario, nel ricordare a Franco il cardine del codice barbaricino, ossia che la vendetta barbaricina non deve essere lenta, come siamo abituati a sentire, deve piuttosto essere “proporzionata, prudente e progressiva”, a guidare Franco nella ricerca della sua vendetta, come annunciato dal titolo. Un capitolo brillante e piacevole della eterna lotta del bene contro il male.

Manichini

MANICHINI

Titolo: Manichini

Autore: Irene Caltabiano e Riccardo Iannaccone

Editore: Rossini

Nel bel mezzo della Milano Fashion Week, esplode una apocalisse zombie. Il morbo non rispetta uno dei riti principali dei giorni d’oggi e si permette di mandare tutto all’aria. Come in ogni apocalisse zombie che si rispetti, c’è un gruppetto di persone che cerca di resistere, di evitare di diventare a loro volta zombie, di restare in vita, per raggiungere la zona sicura, da cui i sopravvissuti possano ricostruire un nuovo mondo, ad apocalisse terminata. Il gruppetto dei sopravvissuti è molto eterogeneo ed è costituito dai seguenti personaggi (in ordine di apparizione nel romanzo): un ex fotografo di guerra, uno stilista, una modella con disturbi alimentari, una fashion blogger, un fattorino senza qualità, un autista di limousine ed una donna muta. I sette personaggi si riparano in un vagone ferroviario, poi andranno alla ricerca della salvezza sul terrazzo di un edificio.

I vari personaggi raccontano il proprio punto di vista e alcuni aneddoti significativi della propria vita. L’atmosfera è da racconto dell’orrore, gli zombie creano una atmosfera orripilante e misteriosa. I sette che tentano di sopravvivere e proseguire il genere umano sono personaggi discutibili, ma tali sono i tempi in cui viviamo. Il libro è una rappresentazione critica del mondo contemporaneo, ai suoi eroi o personaggi di riferimento. I pensieri dei protagonisti mostrano le varie personalità, con limiti e difetti principali. Una scrittura horror brillante, a tratti divertente oppure orripilante, imprevedibile e di sicuro effetto, sicuramente frutto di menti creative e visionarie. I sopravvissuti ad una apocalisse zombie in genere sono i più forti ad adatti alla sopravvivenza. Ma in questo libro appaiono anche per quello che sono, ossia semplici manichini, che prendono vita solo se qualcuno li fa sembrare vivi. Nulla è come sembra e mai come in questo libro è vero.

Ice Station

ICE STATION

Titolo: Ice Station

Autore: Matthew Reilly

Editore: Dalai

Traduzione: O.Giumelli

L’Antartide, il continente di ghiaccio, oggetto di studio e di ricerca da parte di tutti i paesi del mondo. Sede di diverse stazioni scientifiche, ubicazione ideale per molte attività che richiedono temperature sotto lo zero, da svolgersi sotto la coltre di ghiaccio, al sicuro da occhi indiscreti. In una remota stazione americana, alcuni scienziati hanno scoperto un misterioso aereo nero, immerso sotto uno strato di ghiaccio risalente a milioni di anni fa. Il veivolo è privo di qualsiasi simbolo di riconoscimento, ha una forma inedita e potrebbe essere un segreto militare oppure una astronave aliena rimasta intrappolata nei ghiacci chissà quanti anni fa. Per impossessarsi di un mezzo così prezioso, tutti gli eserciti sarebbero disposti ad uccidere chiunque ed è proprio quello che è raccontato nella trama. Una squadra di sommozzatori americani è scomparsa dopo aver lanciato un messaggio di richiesta di soccorso. Una squadra del Marines viene inviata sul posto per scoprire cosa è accaduto e soprattutto mettere al riparo il misterioso reperto. Ma altre squadre scelte di altri eserciti si stanno avvicinando alla stazione americana, tutte con l’intenzione di prendere possesso dello strano aereo.

Una storia adrenalinica, combattimenti crudeli e cruenti, uomini addestrati a tutto, armati con le tecnologie più moderne, alla guida di aerei, hovercraft, elicotteri, capaci di lottare contro le terribili condizioni ambientali, con orche e leoni marini che sembrano voler dare la caccia agli uomini presenti nella stazione, indipendentemente dall’esercito di appartenenza. Ma i Marines americani devono lottare contro un avversario ancora più temibile degli eserciti nemici, un nucleo di spietati soldati americani utilizzati per togliere di mezzo chi ha visto cose che non doveva vedere. Questo libro è destinato agli amanti dei libri di azione, dei thriller mozzafiato, delle storie dove tutti sono contro tutti e distinguere i buoni dai cattivi non è sempre facile, una specie di video game sotto forma di romanzo. Solo per gli amanti del genere.

Robinson Crusoe

ROBINSON CRUSOE

Titolo: Robinson Crusoe

Autore: Daniel DeFoe

Editore: Mondadori

Traduzione: Oriana Previtali

Avevo letto Robinson Crusoe quando ero ragazzo. Ne avevo un ricordo molto sbiadito per i troppi anni passati. Ritenuto da molti come uno dei capostipiti del romanzo moderno, era da tempo in bella vista su uno scaffale, insieme ad altri libri in cerca di una disposizione meno provvisoria. Ho messo da parte per qualche giorno le novità e mi sono immerso nella lettura delle avventure del signor Crusoe.

Il libro è stato pubblicato nel 1719 ed ebbe subito un grande successo. Lo stile dell’autore, minuzioso, elegante e molto fruibile, il personaggio di Robinson sempre alla ricerca di nuove sfide, la lunga serie di avventure prima sull’isola del naufragio con i lunghi anni di solitudine, poi il ritorno in Inghilterra, le nuove avventure in giro per il mondo, sono alcuni degli elementi che hanno determinato il successo del libro. Ci sono molti altri temi degni di nota, alcuni ancora attuali, come la fuga dalla vita piccolo borghese, ripetitiva e poco emozionante, altri come il colonialismo, la scoperta della fede e la tendenza del cristianesimo e dei suoi adepti a fare del proselitismo ovunque si trovassero. La percezione del libro avuta da ragazzo era di un romanzo di avventura. Questa seconda lettura ha evidenziato altre caratteristiche, di un libro centrato sulla scoperta della spiritualità, sul ruolo della fede nei momenti di difficoltà, sull’importanza della lettura dei testi sacri, sul vivere la vita come viaggio di continua crescita, sull’importanza dei comportamenti retti come linea guida per la propria vita in tutte le circostanze. Un libro di grande spessore, complesso e ricco di contenuti, che mostra come dentro di sé gli uomini possano trovare la via per evolvere e rimediare agli errori del passato. Un viaggio nell’animo umano oltre che per mari e terre di tutto il mondo.

Recuperate il Titanic!

RECUPERATE IL TITANIC

Titolo: Recuperate il Titanic

Autore: Clive Cussler

Editore: Longanesi

Traduzione: Paola Montagner

La vicenda inizia con l’affondamento del Titanic nel 1912 con il suo prezioso carico e i suoi segreti e misteri. Nel 1987 gli Stati Uniti stanno per mettere a punto un nuovo sistema di difesa antimissile per contrastare il pericolo di un attacco da parte dei russi. Questo nuovo sistema è chiamato “Progetto Siciliano” e per essere realizzato ha bisogno di un rarissimo minerale, il Bizanio, introvabile in tutto il mondo. Tutto il Bizanio disponibile sulla terra era stato imbarcato nelle capienti stive del Titanic ed ora si trova a migliaia di metri sott’acqua. Gli americani decidono che è arrivato il momento di recuperare il Titanic.

Il libro è pura finzione, scritto con stile immediato, trama incalzante, colpi di scena a ripetizione. C’è la guerra fredda tra USA e URSS, intelligence e controspionaggio impegnati a tutto campo, traditori e informatori sempre in azione. Le conoscenze tecniche dell’autore rendono molte parti del libro credibili e raccontate con il suo stile da grande affabulatore. I personaggi sono appena accennati ma i buoni sono empatici e per il lettore è immediato schierarsi con loro. Questo è il terzo romanzo in cui compare Dirk Pitt, il grande eroe delle avventure di Cussler, uomo forte, coraggioso, scaltro e invincibile. La struttura del libro è semplice, la storia è imprevedibile e piena di situazioni ad alto rischio, il mare è un ambiente ostile e pericoloso. Le tecnologie navali, dalle navi ai sottomarini, alle tecniche di sollevamento del relitto, sono impiegate e spiegate con abilità. C’è molta fantasia ma anche molte cose se non vere, sono almeno verosimili, tutta la storia ha ottimi fondamenti scientifici, che rendono merito alla serietà con cui l’autore si è documentato, cosa non scontata quando si parla di finction di questo tipo. Un libro che è puro divertimento, per qualche ora di relax senza pensieri.

La pazienza del diavolo

LA PAZIENZA DEL DIAVOLO

Titolo: La pazienza del diavolo

Autore: Roberto Cimpanelli

Editore: Marsilio

Ermanno, romano nato a Nantucket, ex poliziotto, gestisce una libreria con Francesca, una sua amica, vera esperta di libri. Ermanno ha lasciato la Polizia per una vicenda efferata e terribile che ha lasciato su di lui segni indelebili, costringendolo ad abbandonare suo malgrado la carriera di investigatore. A Roma c’è in azione un killer che sceglie le sue vittime tra coloro che hanno alle spalle reati violenti, condannati dal sistema giudiziario a pene forse troppo lievi in relazione alla enormità dei crimini commessi oppure colpevoli che l’hanno fatta franca, a cui infligge la morte con una fiocina sparata da un fucile da sub. Un killer giustiziere che infligge la massima pena a coloro che non hanno pagato abbastanza per le loro colpe e che chiama in causa proprio Ermanno, recapitandogli dei DVD con le tremende immagini delle esecuzioni. Le indagini sono condotte dal commissario Brugliasco e dall’ispettore Canzio, ex collega proprio di Ermanno. La vicenda è ambientata a Roma, sia dal punto di vista toponomastico che per le vicende oscure e misteriose legate ai palazzi del potere che hanno segnato la storia recente dell’Italia. Il romanzo è scritto con uno stile accattivante e diretto, cattura subito l’attenzione del lettore, presenta protagonisti empatici e ben costruiti, coinvolti in vicende di attualità e di grande presa sul lettore. Il racconto alterna la narrazione della vicenda nel presente con ricordi dal passato o pensieri dei protagonisti, fornendo alla trama molti spunti per l’approfondimento del profilo psicologico dei personaggi. Il libro presenta molti e continui cambi di scenario, molti protagonisti secondari che arricchiscono la vicenda, che trova nella sua complessità uno degli elementi di grande fascino. Il libro racconta il male, in tutte le sue forme, anche quelle che sembrano rappresentare il bene ma che nascondono la loro vera natura apparendo per quello che non sono. Alcune azioni sembrano delitti efferati ma hanno un fondo di giustizia. Ma nulla è come sembra e male e bene si presentano in forme così diverse e difficili da interpretare. Cosa c’è dietro il male? E’ il diavolo che si manifesta in tutta la sua potenza? Oppure c’è qualcosa di diverso e molto più familiare a tutti noi?

L’Isola

L'ISOLA

Titolo: L’isola

Autore: Claudio Fava e Michele Gambino

Editore: Fandango

Lampedusa, l’isola tristemente nota per gli sbarchi di clandestini, per l’affollamento del centro di accoglienza, per le rivolte degli immigrati, è interessata ad un nuovo sbarco. Questa volta non stanno arrivando i soliti clandestini ammassati sui gommoni provenienti da chissà dove, ma stanno per sbarcare i Leoni del Jihad, un gruppo di fanatici terroristi, un vero esercito armato ed addestrato, guidato dall’Emiro Yussuf al–Mutlak, che in nome di Allah occupa l’isola. Tutti gli abitanti sono prigionieri, le autorità rimosse. Lampedusa diventa territorio sottomesso al fondamentalismo islamico. Il mondo è sconvolto, difficile prendere decisioni, ci sono oltre duecento bambini prigionieri, tutta la popolazione in ostaggio. Bisogna evitare una strage di civili e non innescare una catena infinita di reazioni e di vendette che coinvolgerebbe tutto il mondo. Ma il mondo occidentale non può capitolare senza reagire al fanatismo.

L’Isola è un romanzo emozionante, intenso e coinvolgente. Un libro di attualità politica e sociale, adrenalinico come un thriller, incerto come un giallo, che tratta di politica italiana, del malaffare, del dramma degli immigrati clandestini, dell’operato dei servizi segreti, della politica e diplomazia internazionale, del terrorismo, del fanatismo religioso. Un racconto per fortuna inventato, ma scritto in modo talmente verosimile da coinvolgere il lettore come se si trattasse di realtà. I fatti sono raccontati dai vari protagonisti, ognuno dal suo punto di vista, per un pluralismo di visioni e di interpretazioni di grande interesse. Gli eventi degli undici giorni in cui si sviluppa il romanzo sono descritti ad arte, per tenere sempre alta la tensione, con continui cambi di scena per aumentare il desiderio di continuare la lettura per scoprire come finirà la storia, ma anche lasciando spazio per i pensieri personali dei vari protagonisti. Un libro di azione e di alta tensione ma anche di riflessione su molti temi come gli intrecci tra politica e criminalità, i pregiudizi verso gli immigrati, la tendenza degli italiani a salire sul carro dei vincitori, la considerazione che hanno dell’Italia i Paesi stranieri, il modo di contrastare il terrorismo, i rapporti tra le grandi potenze del Pianeta. I due autori sono grandi giornalisti, inviati di guerra e profondi conoscitori della situazione politica italiana ed internazionale. Questo loro sconfinamento nella fiction non poteva dare un risultato migliore.