Alle porte della notte

ALLE PORTE DELLA NOTTE

Titolo: Alle porte della notte

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Una storia che vede protagonisti il vicequestore Loris Sebastiani e il giornalista hacker Enrico Radeschi. Una rapina in una famosa ed elegante gioielleria di via Montenapoleone, il tempio sacro della moda meneghina e le sue relative indagini, trovano un collegamento con una precedente rapina, avvenuta 15 anni prima, nel Diamond Center di Anversa, in Belgio. Radeschi sarà coinvolto nelle indagini insieme al suo pericoloso amico criminale, il Danese, il bandito spietato che quando si tratta di aiutare Radeschi diventa generoso e altruista. Gli ingredienti della storia sono i soliti ben collaudati. Sebastiani riesce a fare colpo sulle donne, Radeschi riesce a infilarsi nei guai, ma con amici come il Danese e Sebastiani, riesce sempre a trovare una soluzione. La sua conoscenza dei computer e delle tecnologie lo aiuta ad essere protagonista delle indagini, ad essere sempre in prima linea, ad entrare in possesso di notizie in anticipo sugli altri quotidiani a tutto vantaggio del portale Milano Nera, la sua creatura giornalistica che spera lo renda ricco e famoso. Una storia costruita ad arte, con un epilogo imprevedibile, dove accade di tutto, dove molti non sono quello che sembrano. Numerosi indizi che portano il lettore in direzioni lontane dalla verità, che sarà svelata solo alla fine di un intreccio geniale. Personaggi ben definiti, storie diverse tra loro che si incastrano alla perfezione, capitoli brevi e continui cambi di scenario, una scrittura chiara e veloce, dialoghi molto serrati e diretti, senza fronzoli. Milano appare nelle sue due facce contrastanti, la città moderna ed elegante delle vie della moda, e la città dei grandi traffici illeciti, gestiti da criminali di tutto il mondo, dove le varie mafie e associazioni a delinquere di varia provenienza prosperano e fanno affari di ogni tipo. Il finale mette assieme tutti i pezzi del complicato puzzle disegnato da Roversi, e quello che sembrava un’accozzaglia di indizi e di possibili piste diventa una conclusione logica e lineare.

 

Quando tornerò

QUANDO TORNERO'

Titolo: Quando tornerò

Autore: Marco Balzano

Editore: Einaudi

Una madre, Daniela, un figlio, Manuel, una figlia, Angelica. Un padre fannullone senza ambizioni. Una famiglia come tante che vive nella campagna rumena, vite misere, senza soldi e senza futuro. Daniela non vuole continuare con la vita che sta conducendo, vuole fare qualcosa per uscire dallo squallore. Decide di scappare, di raggiungere l’Italia, guadagnare dei soldi e mandarli ai figli, per farli studiare, per dare loro un futuro migliore. La vita in Italia di Daniela è dura, fatta di solitudine, emarginazione, lavora come badante per anziani, guadagna abbastanza, manda i soldi a casa, ma quanta sofferenza, quante incomprensioni con i suoi figli che non capiscono e non condividono la sua scelta. I figli beneficiano dei soldi che la madre manda tutti i mesi, ma non basta. A loro manca l’affetto della madre, la sua presenza, l’essere una famiglia. Il padre scappa dopo poco tempo, anche lui abbandona la famiglia, ma la sua partenza è meno dolorosa, gli uomini come lui sono dei fannulloni, non hanno ambizioni, non fanno nulla per migliorare la propria vita e quella della famiglia.

La storia è raccontata in prima persona dalla madre e dai figli. Il racconto di una vita dura, degli sforzi di una madre che non accetta la vita che sta vivendo, la solitudine dei figli e le incomprensioni in famiglia. La scelta di Daniela garantisce qualche soldo in più, ma quanta sofferenza, sia per lei che per i due figli. Poi un evento tragico che cambia tutto. Una scrittura scarna, dialoghi essenziali ma profondi, pensieri ed emozioni dei protagonisti resi con gentilezza ed eleganza, riproducendo con grande precisione l’atmosfera della campagna rumena come la vita a Milano di Daniela, benessere e solitudine, nostalgia del proprio paese e voglia di emancipazione.

Il tema dell’emigrazione viene raccontato in una vicenda drammatica che mostra come la vita può essere dura ed il destino avverso, ma che c’è sempre qualcosa da fare per cambiare. La forza di volontà e la determinazione, unite alla ambizione di realizzare il proprio sogno, sono indispensabili per cambiare il proprio destino. Ogni scelta ha le sue conseguenze, c’è chi vuole partire e chi vuole restare. I soldi sono importanti ma sono gli affetti familiari le vere fondamenta su cui le persone costruiscono la propria vita.

Nella luce di un’alba più fredda

NELLA LUCE DI UN'ALBA PIù FREDDA

Titolo: Nella luce di un’alba più fredda

Autore: Hans Tuzzi

Editore: Bollati Boringhieri

Un giallo ambientato a Milano nel 1990, poco prima dell’inizio dell’era di “Mani pulite”. Norberto Melis è un dirigente della questura che si occupa preferibilmente di omicidi dove sono coinvolte persone normali, lasciando ad altri funzionari le indagini su omicidi di malavitosi conclamati. Melis è uno specialista nell’immedesimarsi nelle vite delle vittime per scoprire gli assassini, sfruttando il suo intuito e la conoscenza dell’animo umano. La storia ruota attorno alle indagini condotte dal commissario Iurilli sull’omicidio di un uomo solitario e di due anziane donne uccise con modalità simili, mentre Melis indaga sugli omicidi di un avvocato e della sua amante.

L’atmosfera è quella della Milano da bere degli anni Novanta, appena prima di Natale, euforia generalizzata, nessuno prevede il ciclone Mani Pulite che si sta per abbattere sulla città e sul resto d’Italia. Il clima politico e sociale è ricostruito con molto realismo, così come sono netti e chiari i riferimenti alle collusioni tra malavita, attività imprenditoriali e politica.  Le piccole truffe organizzate dai protagonisti appaiono come innocenti passatempi rispetto alle grandi truffe che coinvolsero molte istituzioni all’epoca.

Melis indaga, osserva e descrive la città di Milano, le sue imperfezioni, i difetti, le cose che non vanno come dovrebbero, una città laboriosa coma sempre ma con una voglia crescente di guadagnare soldi facili, di vivere alla grande. Le piccole truffe sono all’ordine del giorno, tutti ci provano, tanti ci cascano, qualcuno ci lascia la pelle. I colpevoli si mostrano capaci di tutto per ottenere dei vantaggi, forti nelle ambizioni e deboli moralmente, convinti di essere più furbi senza esserlo. Lo stile è diretto, chiaro, con inserti in dialetto milanese che danno incisività alle battute, oltre a ben localizzare la storia. Un giallo classico, uno spaccato dell’Italia di trent’anni fa, forse incomprensibile a chi è nato negli anni successivi.

L’uomo della pianura

L'UOMO DELLA PIANURA

Titolo: L’uomo della pianura

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Dopo la lettura de “Il pregiudizio della sopravvivenza”, ultimo uscito tra i libri della serie dedicata a Radeschi, il giornalista hacker, non potevo non andare a ritroso e leggere il libro in cui si racconta la vicenda di Hurricane, il criminale che lo vuole uccidere. La storia ha inizio con un una storia d’amore finita male tra la figlia del proprietario di un grosso allevamento di mucche e un giovane di etnia sikh addetto alla cura del bestiame. La ragazza viene trovata uccisa con ferite che sembrano fatte con un kirpan, il coltello che ogni sikh indossa. Il giovane indiano si è dato alla fuga protetto dalla complicità della comunità sikh. Radeschi viene inviato sul posto a seguire le indagini che avranno sviluppi imprevedibili. La storia di Hurricane ha inizio negli anni settanta, quando un giovane viene condannato al carcere per un errore giudiziario. Hurricane entra in carcere da innocente e ne esce trasformato in un criminale omicida. Scontata la condanna, esce dal carcere, organizza un rapimento, estorce un cospicuo riscatto, ruba i soldi ai suoi complici, uccide l’ostaggio in modo brutale, si dà alla fuga con il malloppo. Da qui la scomparsa, tanti anni in fuga, poi il ritorno e la decisione di eliminare i suoi nemici.

Radeschi è un giornalista freelance, sempre alla guida della sua inseparabile vespa gialla, una vita dedicata alla professione ma con poche soddisfazioni economiche. Una storia ambientata nella Bassa Padana, al freddo ed in mezzo alla nebbia, per le vicende di Radeschi. Più internazionale e varia la vita di Hurricane, che si dedica al recupero del  tempo perso in galera, girando per il mondo e godendo degli agi che si può permettere grazie ai soldi frutto delle sue azioni criminali. Lo stile di Roversi è brillante, con una ironia sottile e incisiva, che sa cogliere gli aspetti negativi e drammaticamente comici della società italiana, dalla politica ai comportamenti delle persone. Il ritmo della vicenda è continuo ed incalzante, tra indagini e crimini, critica sociale e brillante ironia. Una storia dalle tinte “noir”, tra malavita, carceri e giornalismo. Una lettura piacevole e appassionante con un finale drammatico.

Il pregiudizio della sopravvivenza

IL PREGIUDIZIO DELLA SOPRAVVIVENZA

Titolo: Il pregiudizio della sopravvivenza

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Enrico Radeschi è un giornalista, esperto di informatica, fidanzato con Andrea, anche lei giornalista. Andrea è a Salisburgo per una conferenza e improvvisamente scompare. Enrico riceve un video in cui la ragazza è legata, il mittente è un suo vecchio nemico, che è tornato per la definitiva resa dei conti. Andrea è solo un modo per coinvolgere Enrico, ma è lui la vittima predestinata. Enrico, per salvare Andrea, chiede aiuto al suo amico vicequestore Sebastiani e al Danese, un fuori legge molto generoso quando si tratta di aiutarlo. La storia è una corsa senza soste tra Milano, l’Austria e poi di nuovo Milano, gli eventi si susseguono senza respiro. Sebastiani con la sua squadra è impegnato nell’indagine su una rapina spettacolare compiuta da 4 donne durante una festa privata tra persone molto abbienti, ma trova il tempo per aiutare il suo amico Enrico. Una storia movimentata, una corsa contro il tempo e contro un nemico spietato, che non esita ad uccidere chiunque pur di ottenere il suo scopo. La trama è lineare, i fatti si susseguono vorticosamente e sono raccontati con una scrittura piacevole e accattivante. La storia coinvolge subito il lettore che si ritrova impigliato nella rete degli eventi, continuando a leggere senza fermarsi per non interrompere il divertimento. Il libro è una specie di ottovolante, una volta partito, puoi solo scendere alla fine. Una lettura che garantisce qualche ora di evasione, con una storia attraente, personaggi ben definiti di grande empatia, riferimenti alla realtà dei nostri giorni, al potere delle organizzazioni criminali che dispongono di vere e proprie zone franche al centro delle principali città italiane. Milano è descritta rispettando l’evoluzione modaiola dei locali e dei quartieri. Enrico è sempre in sella alla sua eterna vespa gialla, Sebastiani ha il sigaro spento sempre in bocca, il Danese non abbandona mai la sua iguana Iris, ognuno ha il suo elemento caratterizzante. Il testo è composto da capitoli brevi, continui cambi di scena, dialoghi ironici, situazioni a metà tra il tragico e il comico. Tanti riferimenti musicali adornano ed abbelliscono il racconto.

Sangue Inquieto

SANGUE INQUIETO

Titolo: Sangue Inquieto

Autore: Robert Galbraith

Editore: Salani

Traduzione: Barbara Ronca, Laura Serra, Loredana Serratore

Sangue inquieto è il quinto romanzo della serie dedicata all’investigatore Cormoran Strike ed alla sua socia Robin Ellacott.

Cormoran si trova in Cornovaglia per assistere sua zia Joan, che in pratica lo aveva adottato, giunta in punto di morte per una malattia inesorabile. Una sconosciuta lo avvicina per chiedergli di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, una dottoressa che quasi quarant’anni prima era sparita senza lasciare tracce. Riprendere una indagine dopo che sono passati così tanti anni non è affatto facile e le probabilità di successo sono molto poche. Ma Cormoran e Robin decidono di accettare l’incarico e iniziano una indagine lunga e complessa, alla ricerca dei pochi testimoni ormai rimasti in vita e di ulteriori prove e indizi che non è affatto facile trovare dato il tanto tempo trascorso. La storia del giallo si intreccia con le vicende personali di Cormoran e di Robin. Cormoran sta soffrendo per la malattia della sua madre adottiva, mentre sia la sua ex fidanzata che la sua famiglia biologica si fanno sentire tanto per complicargli la vita. Robin è alle prese con il divorzio e la cosa non è affatto semplice. Le loro vite si complicano ed anche i loro rapporti ne risentono, sia sul piano professionale che personale.

Un libro scritto con lo stile che caratterizza i libri di Robert Galbraith (lo pseudonimo di J.R.Rowling, autrice della serie di Harry Potter), ossia storie costruite su una trama solida e ben strutturata, storie in cui gli eventi si susseguono con calma, senza un grosso ritmo, con ampie e dettagliate descrizioni degli ambienti e dei caratteri dei personaggi. Sono libri adatti per essere letti con calma, per apprezzarne tutti i dettagli, la trama e tutti i riferimenti che sono richiamati. In questo caso ci sono anche alcuni disegni, che arricchiscono la trama di mistero e di un tocco di esoterismo, che vanno a complicare ulteriormente il quadro investigativo. La lunghezza del libro, oltre 1100 pagine, mette a dura prova la tenacia del lettore e forse una stesura più breve avrebbe giovato alla piacevolezza della lettura. La conclusione del libro lascia intendere che ci sarà un seguito. La saga di Cormoran e Robin continua.

Gli occhi di sara

GLI OCCHI DI SARA

Titolo: Gli occhi di Sara

Autore: Maurizio de Giovanni

Editore: Rizzoli

Gli occhi di Sara è il quarto romanzo di Maurizio De Giovanni dedicato al personaggio di Sara, la ex agente dei servizi segreti con un talento unico nell’ interpretare il linguaggio del corpo. La storia inizia da dove il precedente romanzo era terminato, ossia con la malattia del nipote di Sara, di soli due anni, colpito da un tumore inoperabile, il cui destino è ormai segnato. Sara combatte una nuova battaglia contro il male, fa affidamento sui suoi pochi veri amici per trovare il modo di salvare il nipote, per non arrendersi al destino. Sara capisce che c’è una possibilità, carpisce dalla dottoressa che ha in cura il piccolo che una strada alternativa è possibile e passa attraverso un chirurgo straniero, un tipo bizzarro, che potrebbe fare il miracolo. La ricerca di questo medico porta Sara a rivivere il suo primo incarico con i Servizi, quando nel 1990 spiava un gruppo di ragazzi stranieri che stavano organizzando un attentato al Papa.

Il libro è il più riuscito dei quattro dedicati a Sara ed è uno dei migliori di De Giovanni. La trama è complessa ed articolata, si sviluppa su due piani temporali, il presente e il 1990, con vari personaggi che con le loro personalità, passioni politiche, sentimenti, contribuiscono a costruire una storia di grande spessore. Il racconto è un perfetto incastro di temi diversi come il dolore della malattia, le condizioni dei malati e del personale degli ospedali, la forza necessaria per reagire al destino avverso, ma anche le vicende storiche e politiche, i giochi di potere tra politica e servizi segreti.

In questo libro la protagonista Sara appare molto più determinata, vitale, mostrando lati fin qui inediti del suo carattere. In tante occasioni Sara è stata in balia di un destino che non è mai riuscita a cambiare, questa volta lei vuole cambiare un destino che sembra già scritto, riuscendo anche a chiudere alcuni conti ancora aperti del suo passato. Una storia con molti punti di interesse, una serie di personaggi dell’umanità prorompente, una tensione crescente, un finale che rimane in bilico tra il dramma e il lieto fine.

Flora

FLORA

Titolo: Flora

Autore: Alessandro Robecchi

Editore: Sellerio

La tivù al centro della vicenda. Flora De Pisis, la presentatrice del programma Crazy Love, è stata rapita. Proprio lei che sulle disgrazie altrui ha basato il successo delle sue trasmissioni, diventa protagonista di un atto criminale. Immediata la richiesta di riscatto, 10 milioni di euro più un’ora di trasmissione in diretta televisiva, in prima serata, senza interruzioni e senza pubblicità, condotta proprio da Flora De Pisis. I vertici della prima tivù commerciale italiana accettano le condizioni dei rapitori, aprendo un enorme dibattito nel paese, spaccato tra favorevoli e contrari. Mancano pochi giorni alla diretta, l’Italia attende con ansia, cosa farà Flora? Che fine farà Flora? Il piano dei rapitori è ardito quanto semplice e romantico. Ma si tratta di un vero rapimento oppure è solo un trucco per aumentare gli spettatori?  Una donna tanto amata dai suoi fan quanto odiata dai suoi detrattori, ma a nessuno indifferente, al centro di una vicenda che di fatto sta bloccando l’Italia, come se non ci fossero problemi maggiori da risolvere.

Un libro avvincente, una storia originale, raccontata con grande ritmo e con una tensione crescente. La storia mescola l’idealismo dei rapitori con i calcoli dei manager della tivù privata. Poesia e trash televisivo, i due opposti della produzione culturale, mescolati in modo sapiente, divertente e stimolante. La società italiana raccontata attraverso il freddo modo di ragionare dei manager, l’occhio statico della politica e delle istituzioni, le menti creative dei criminali, capaci di elaborare un piano tanto folle quanto nobile, almeno in parte. Un libro che riesce a divertire, emozionare e intrigare il lettore con una storia originale e appassionante, da leggere con sapiente lentezza, per apprezzare al meglio i tanti riferimenti alle opere di Robert Desnos, poeta surrealista parigino, noto per la sua produzione artistica quanto per il suo impegno politico a favore della libertà.

Il mondo dietro di te

IL MONDO DIETRO DI TE

Titolo: Il mondo dietro di te

Autore: Rumaan Alam

Editore: La Nave di Teseo

Traduzione: Tiziana Lo Porto

Una famiglia che abita a New York, padre, madre e due figli, decide di trascorrere una settimana di vacanza in una casa di villeggiatura presa in affitto. La casa è molto bella, elegante e raffinata, piena di ogni comodità. Tutto funziona a meraviglia quanto nel cuore della notte una coppia bussa alla porta. I due dicono di essere i padroni di casa, sono scappati da New York per via di un improvviso blackout, hanno deciso di andare nella loro casa per sentirsi al sicuro, pur sapendo di trovarci gli affittuari. I cellulari sono fuori uso, internet non funziona, nessuno può controllare quello che dicono i due estranei. Le sei persone sono costrette ad una convivenza forzata, la casa non sembra essere così sicura, fuori la natura sembra volersi ribellare in modo oscuro e misterioso. Senza notizie certe, senza internet, senza informazioni su quello che sta accadendo, le certezze vengono meno ed affrontare le impreviste difficoltà è molto difficile.

Un libro particolare, strano, una storia statica, senza azione, nulla di drammatico viene descritto, ma la tensione regna alta per tutto il racconto, come fosse un thriller. L’autore riesce a dire poco di quello che sta accadendo al di fuori della casa, ma c’è un alone di mistero su ogni cosa raccontata, ci sono solo le sensazioni e le reazioni dei protagonisti, che creano inquietudine e paura. Siamo abituati a pensare che le tragedie tocchino agli altri, tendiamo a non dare peso alle cose che accadono attorno a noi, fino a quando non ci riguardano direttamente. Allora anche un blackout diventa una cosa terribile, la mancanza delle notifiche dei social sul cellulare, questi sono i segnali della tragedia imminente, che mette in dubbio la nostra sopravvivenza, che alimenta tutte le paure che abbiamo dentro, che ci costringe a trovare dentro di noi le forze e le energie per sopravvivere attaccandoci alle cose più care che abbiamo, cioè i figli e gli affetti familiari. Un romanzo che ci porta a riflettere a cosa per noi è realmente importante, a cosa fare nella nostra vita per ritrovare la felicità autentica e non quella artificiale che ci viene offerta dalla tecnologia. A come potrebbe essere la nostra vita in un futuro non troppo distante.

Il cacciatore silenzioso

IL CACCIATORE SILENZIOSO

Titolo: Il cacciatore silenzioso

Autore: Lars Kepler

Editore: TEA

Traduzione: Andrea Berardini

Una giovane escort, bella ed elegante, si reca in una lussuosa villa alla periferia di Stoccolma per un appuntamento con un cliente ricco e famoso. L’incontro si trasforma presto in un incubo, con la giovane Sofia costretta a fuggire dalla violenza del suo cliente. La ragazza è alla ricerca disperata di una via di fuga quando all’improvviso un killer entra in casa e con fredda determinazione uccide l’uomo, ignorando completamente Sofia. L’uomo brutalmente ucciso era il ministro degli esteri svedese. Tutto lascia intendere che è il primo di una lunga serie di omicidi. Le indagini sono affidate a Saga Bauer, agente della Sapo, la polizia di sicurezza svedese e all’ex commissario Joona Linna, in carcere per pagare un vecchio conto con la giustizia e rimesso in libertà per poter partecipare alle indagini.

Il libro ha un inizio drammatico e misterioso, che attrae subito il lettore con una scrittura magnetica. Una storia ad alta tensione, scritta con un ritmo tambureggiante, capitoli brevi, continui cambi di scena. Le indagini prendono direzioni diverse prima di incanalarsi verso la strada definitiva. La soluzione del giallo si intravede solo quando viene manifestata dagli autori (Lars Kepler è lo pseudonimo dietro il quale operano i coniugi Ahndoril). L’assassino trascina la storia ed i lettori con la sua follia omicida e la sua capacità di rendersi invisibile e di non lasciare tracce. La storia racconta le vite di molti personaggi, diversi tra loro, rappresentativi della società moderna, con problemi sociali, tensioni familiari, violenze antiche che ancora non sono state dimenticate e vendette in attesa di essere consumate. Non mancano temi molto attuali come l’alcolismo e l’accettazione dell’omosessualità, anche in una società moderna e aperta come quella svedese. Una scrittura scorrevole e chiara, piena di dettagli e di particolari, ma sempre affascinante ed intrigante. I due investigatori, Joona e Saga, sono due caratteri forti, determinati e pronti a tutto per arrivare alla verità, senza paura e con una dedizione senza pari. Un ottimo thriller, scritto con grande abilità, pieno di contenuti interessanti che vanno ben al di la della vicenda di sangue. Un ottimo modo di spendere qualche ora di relax.

Elbrus

ELBRUS

Titolo: Elbrus

Autore: Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa

Editore: Armando Curcio

Una storia ambientata nel futuro su due piani temporali, uno nel 2155 e l’altro nel 2113.

La terra è diventata invivibile per via del riscaldamento globale e delle sue conseguenze. Le missioni spaziali hanno fallito l’obiettivo di creare colonie su altri pianeti. In modo imprevedibile si prospetta una soluzione che arriva sulla terra proveniente dallo spazio.

Un libro di fantascienza che esplora uno scenario verosimile, per quanto del tutto di fantasia, di come potrebbe essere il futuro della nostra civiltà. La scienza e la tecnologia sono completamente nelle mani del capitale privato e le scelte sono sempre orientate verso interessi di parte e la morale viene considerata da molti un inutile orpello, se non un ostacolo verso il progresso. Il raggiungimento degli obiettivi delle classi dominanti non prevede ostacoli insormontabili ed anche gli scienziati più prudenti e ragionevoli sono attratti dal fascino di poter creare qualcosa che non era mai stato fatto. La storia ruota attorno all’ingegneria genetica, che in questo libro supera ogni limite immaginabile, fino a creare una nuova razza umana “ibrida”. Il libro è un grande monito contro le manipolazioni genetiche, alcune finalizzate a curare alcune malattie, altre finalizzate ad ottenere risultati discutibili. Un libro molto coinvolgente, una trama complessa scritta con stile molto chiaro e lineare, non sembra scritto a quattro mani. Giuseppe di Clemente ha la passione di delineare il futuro dell’umanità, Marco Capocasa è un esperto di genetica. Le competenze di ognuno sono ben amalgamate nel libro, insieme alla capacità creativa. Il libro ci mostra il cinismo estremo della nostra specie ed è un monito contro le manipolazioni genetiche, dato che non si può mai prevedere che conseguenze potrebbero avere. Fantascienza, fantapolitica e genetica estrema, divertimento e divulgazione scientifica.

Askja

ASKJA

Titolo: Askja

Autore: Ian Nanook

Editore: Fazi

L’Islanda è un paese dalla natura selvaggia e magnifica, unica al mondo. Askja è un vulcano formato da due crateri e si trova vicino al ghiacciaio più grande d’Islanda, il Vatnajökull. Una zona affascinante, quasi desertica, spettrale. Proprio in questa zona Manook ambienta questo libro che appartiene alla trilogia dedicata all’Islanda. L’ispettore Kornelíus Jakobsson, della polizia criminale di Reykjavík, deve indagare su un cadavere di donna apparso nel deserto di cenere dell’Askja. Quando la polizia arriva sul posto il cadavere è scomparso. Anche la poliziotta Botty si trova di fronte ad un caso simile, sul fondo di un cratere viene ritrovata una bottiglia di vodka rotta e delle tracce di sangue. Anche in questo caso non c’è alcun cadavere, anche se gli indizi lasciano pensare che ci troviamo di fronte alla scena di un crimine. I testimoni non sono di nessun aiuto e le indagini restano al palo. Ma non tutto è come sembra. Compare un misterioso cecchino che spara senza uccidere ed i due casi hanno qualche somiglianza con alcuni fatti accaduti qualche anno prima.

Il libro ci mostra un lato inedito dell’Islanda per quanto riguarda la trama politica che viene scoperta con le indagini. Il libro sfrutta in tutti i modi il fascino ed il mistero della natura islandese, che ha un peso notevole nella riuscita della storia. Una trama incalzante, con ambientazioni sempre diverse di grande fascino. Kornelíus è impegnato nelle indagini ma deve fare i conti con la rivoluzione in atto nella vita privata, con l’improvviso ritorno di sua figlia dalla Nuova Zelanda e con la sua compagna, Ida, medico legale, che ha deciso di mollarlo. Un romanzo pieno di storie, scritto con bello stile, scorrevole e lineare pur nella complessità della trama. Il poliziotto Kornelíus, duro dal carattere impossibile, si trova ben inserito nell’ambiente islandese, anch’esso duro e poco ospitale. Le personalità dei personaggi sono espresse con ottima definizione dai dialoghi, essenziali e diretti. Un libro che consente di viaggiare lontano per qualche ora di assoluto piacere.

Il club della solitudine

IL CLUB DELLA SOLITUDINE

Titolo: Il club della Solitudine

Autore: Deborah Bincoletto

Editore: Scatole Parlanti

Il Club della solitudine è il romanzo di esordio di Deborah Bincoletto. La protagonista si chiama Vera, una ragazza a cui il destino ha riservato un passato drammatico che le ha rubato sogni ed ambizioni, accentuando le sue insicurezze e costringendola ad una vita molto diversa da quella che avrebbe desiderato. Un incontro con una signora sconosciuta le farà conoscere “Il club della solitudine”, farà amicizia con alcune persone che la costringeranno a scavare dentro sé stessa. Vera troverà la forza di rimettersi alla prova, di superare le sue paure, gettare alle spalle definitivamente il suo passato e le sue sofferenze e dare una svolta alla sua vita. Un libro che affronta il tema della realizzazione di sé stessi inseguendo i propri sogni, mantenendo intatta la propria indole. Un libro intenso e delicato, scritto con misura e gentilezza, che racconta un personaggio forte e generoso, anche se fragile e indeciso. La storia di questo libro ci invita a riflettere su noi stessi, ci spinge ad uscire dalla solita routine, dove spesso ci siamo infilati per non subire altre delusioni, a non temere gli insuccessi e tentare di realizzare quello che non abbiamo mai osato fare. Ci sono tanti libri e manuali che affrontano questo tema raccontando storie di persone vincenti, esempi improbabili e improponibili. Questo libro invita a fare la stessa cosa, ma la protagonista è una che è stata sconfitta dalla vita, ma che scopre che non è mai troppo tardi per prendersi una rivincita. E per questo è molto più credibile.

La tormenta

LA TORMENTA

Titolo: La Tormenta

Autore: Anne Holt

Editore: Einaudi

Traduzione: Margherita Podestà Heir

Il libro inizia con Selma Falck sola, nuda, in una casa di legno in fiamme in mezzo al nulla. Nevica e per non bruciare viva deve scappare all’aperto. Non ricorda nulla di come sia arrivata in quella casa. Prova a ricordare, ha una vaga immagine di un matrimonio, poi di una scadenza da rispettare, ma non ricorda, fa freddo e lei non sa cosa fare per sopravvivere. Questo è il secondo capitolo che Anne Holt dedica a Selma, un avvocato dal passato turbolento, una situazione personale compromessa nel recente passato dal suo vizio per il gioco d’azzardo, che la ha allontanata dalla sua famiglia e soprattutto dai suoi due figli che non vogliono più avere nulla a che fare con lei. Ha smesso di lavorare come avvocato, ora è un detective, che accetta solo pochi casi. La sua situazione è cambiata con la risoluzione del suo ultimo caso, che le ha permesso di guadagnare molti soldi, sistemare tante cose della sua vita, liberarsi dai suoi vizi e ritrovare un buon equilibrio. La storia legata a Selma è appassionante e ben costruita, ma in parallelo il libro racconta molto della società norvegese che appare in modo inedito e molto poco “nordico”. Manovre oscure di gruppi clandestini che operano per mantenere il potere politico in mani sicure e che non esitano a far fuori gli avversari se stanno per mettere in pericolo la loro posizione. Tra eventi storici veri e inventati, la storia è credibile e ben raccontata, risultando di grande interesse. Molti i temi trattati nel libro, i rapporti familiari, la politica, complotti, il funzionamento dei mezzi di informazione, i rapporti all’interno delle famiglie, soprattutto tra genitori e figli. Un quadro della società norvegese molto diverso da quello che di solito noi mediterranei tendiamo ad immaginare, ossia di un paese ricco e senza grossi problemi. Un libro coinvolgente e intrigante.

 

Lontano da casa

LONTANO DA CASA

Titolo: Lontano da casa

Autore: Enrico Pandiani

Editore: Salani

Jasmina Nazeri è una italiana, di origine iraniana. La sua vita è dedicata agli altri, insegna italiano agli immigrati, aiuta quelli che non hanno nulla. Una sera torna a casa e trova dei poliziotti che la stanno aspettando. La invitano a seguirli per un riconoscimento, lei è amica di molti nel quartiere per via del suo lavoro. In un prato vede un corpo, è un uomo di colore, è girato di spalle. Un poliziotto gira la testa del cadavere, lo vede in faccia e riconosce Taiwo, un suo studente con cui ha avuto una breve relazione. Come è possibile che sia stato ucciso? Ci saranno altre morti tra gli irregolari, sembra che qualcuno si diverta ad ucciderli senza motivo. Jasmina si trova coinvolta nelle indagini sull’assassinio di Taiwo, conosce una poliziotta, Pandora, una donna contro tutto il mondo, dal razzismo esagerato e con un carattere insopportabile. Jasmina e Pandora, due persone dal carattere opposto che più non si può, tra di loro nascerà una inaspettata collaborazione.

Una storia ambientata nella periferia di Torino, un tempo abitata dai ceti medi, ora terra di confine, tra la normalità e l’assoluta povertà, tra la legge e l’assoluta illegalità. Un libro popolato da personaggi emarginati, vite fragili, piene di imprevisti, in balia di un destino spesso avverso e implacabile. Il libro e la sua trama, tra il poliziesco e il noir, ci racconta l’evoluzione delle nostre città, il decadimento della vita sociale, le difficoltà delle persone con poche risorse, le segregazioni a cui sono costrette tante persone che potrebbero essere invece delle grandi risorse. Un libro con una trama ben costruita e dei personaggi raccontati soprattutto attraverso i dialoghi, ciascuno con personalità originali e descritte in modo approfondito. Una storia attuale e coinvolgente, di grande interesse.